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16/02/26, 08:45

Real Madrid e il record di rigori: Vinicius sotto la lente d'ingrandimento

Il Real Madrid viaggia a medie record per rigori assegnati in Liga. Al centro delle polemiche l'atteggiamento di Vinicius Jr e il difficile ruolo degli arbitri.

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Vinicius, attaccante del Real Madrid (Shutterstock)

I numeri che accompagnano la stagione del Real Madrid in Liga stanno riscrivendo la storia del campionato spagnolo, ma non senza sollevare un polverone di polemiche. Con ben 13 rigori assegnati in 24 giornate, i Blancos viaggiano a una media di 0,5 tiri dal dischetto a partita: se il trend dovesse continuare, il record storico di 19 rigori (stabilito dal Barcellona nel 2015/16) verrebbe polverizzato molto prima della fine del torneo. Tuttavia, più che la quantità, a far discutere è la "qualità" di questi falli, con critiche crescenti verso la tendenza dei fuoriclasse madrileni a cercare il contatto in area.

Il fattore Vinicius e l'astuzia in area

Al centro del dibattito c'è soprattutto Vinicius Jr, che dall'inizio della sua avventura a Madrid ha già procurato 14 rigori. Il brasiliano si sta costruendo una reputazione che divide l'opinione pubblica: da un lato l'astuzia di chi anticipa il difensore, dall'altro l'accusa di lasciarsi cadere al minimo contatto. Un esempio lampante è arrivato nella sfida contro la Real Sociedad, dove il contatto con Aramburu è apparso a molti troppo lieve per giustificare una caduta. Il difensore basco, pur causando due rigori, è stato sanzionato con un solo giallo, quasi a testimoniare l'assenza di una reale forza eccessiva nell'intervento, lasciando intendere che sia stata l'enfasi dell'attaccante a fare la differenza.

Il dilemma degli arbitri e il limite del VAR

Questa situazione pone i direttori di gara in una posizione scomoda. Quando un giocatore come Vinicius o Mbappé va a terra, l'arbitro deve valutare in una frazione di secondo se il contatto sia "sufficiente" per causare la caduta. Qui entra in gioco un paradosso del regolamento: se l'arbitro di campo giudica l'intensità del contatto come punibile, il VAR non può intervenire per correggere la decisione, poiché si tratta di una valutazione soggettiva e non di un chiaro errore oggettivo. In questo modo, l'interpretazione del contatto diventa una zona d'ombra che favorisce chi è più abile a enfatizzare lo scontro, rendendo sempre più difficile distinguere tra un fallo reale e una "performance" teatrale volta a ottenere il massimo vantaggio col minimo sforzo.