Real Madrid, c’è la decisione su Mourinho: si è espresso anche lo spogliatoio
José Mourinho è vicinissimo al ritorno sulla panchina del Real Madrid. Florentino Pérez sceglie lo "Special One" per rimettere ordine nel caos di Valdebebas.

José Mourinho a un passo dal ritorno al Real Madrid (ShutterStock)
Il ritorno di José Mourinho sulla panchina del Real Madrid è ormai solo una questione di tempo. Il tecnico portoghese è rimasto l'unico candidato in corsa per guidare i Blancos, con una probabilità del 99,9% di vederlo nuovamente al Santiago Bernabéu. Salvo colpi di scena drammatici ad oggi non previsti, lo "Special One" prenderà il testimone da Álvaro Arbeloa, diventando il quarto allenatore della prima squadra in appena un anno, dopo le gestioni di Ancelotti, Xabi Alonso e dello stesso Arbeloa.
Spogliatoio in fiamme: perché serve il pugno di ferro
Fino a poco tempo fa, la dirigenza madrilena valutava anche profili come Mauricio Pochettino o Didier Deschamps, ma gli ultimi eventi hanno spinto Florentino Pérez a rompere gli indugi. La rissa sfiorata tra Tchouaméni e Valverde e, soprattutto, l'esplosione mediatica di Kylian Mbappé contro Arbeloa dopo la partita con l'Oviedo hanno trasformato lo spogliatoio in una vera polveriera. In questo scenario di caos totale, la figura di Mourinho viene considerata l'unica dotata del carisma e dell'autorità necessari per imporre la disciplina e azzerare i conflitti interni.
L'appoggio di Florentino Pérez e l'eredità del passato
Il presidente Florentino Pérez ha già dato il suo personale via libera a questa operazione. In una recente intervista televisiva, il numero uno del club ha elogiato apertamente il portoghese ricordando che "è già stato qui e ha alzato il nostro livello". Nella dirigenza madrilena è forte la convinzione che il primo ciclo di Mourinho a Madrid (dal 2010 al 2013) sia stato l'elemento scatenante e la base tattica e mentale su cui si sono fondati i trionfi successivi, comprese le quattro Champions League vinte in cinque anni.
Elezioni e burocrazia: la strada è spianata
L'imminente arrivo del tecnico di Setúbal non sarà ostacolato dal processo elettorale appena aperto nel club. Gli statuti del Real Madrid garantiscono infatti il normale funzionamento della società durante la transizione istituzionale, che dovrebbe concludersi a breve in assenza di candidature alternative a quella di Pérez. Anche l'accordo economico con il Benfica, attuale club di Mourinho, non rappresenta un problema: i dettagli per la rescissione contrattuale, che prevede un indennizzo di tre milioni di euros, sono considerati una formalità dalla dirigenza spagnola.
Un'estate di rivoluzioni a Valdebebas
L'annuncio ufficiale del ritorno di Mourinho avverrà presumibilmente subito dopo il 23 maggio, data in cui si concluderà ufficialmente la stagione dei Blancos. Una volta insediato, il portoghese avrà pieni poteri e l'ultima parola sul mercato, sia per quanto riguarda le cessioni eccellenti all'interno di una rosa spaccata, sia per i nuovi acquisti. A Valdebebas si preannuncia un'estate lunghissima e caldissima, ma il primo e decisivo tassello della ricostruzione porta già il nome di José Mourinho.