14/01/26, 09:33
Raspadori torna in Italia: l'Atalanta batte la concorrenza e chiude il colpo da 25 milioni
Giacomo Raspadori lascia l'Atletico Madrid e firma con l'Atalanta. I dettagli dell'affare da 25 milioni, il ruolo di Gasperini e il passo indietro della Roma.

Prima la Roma, poi la Lazio, infine l'Atalanta. La telenovela di mercato più intricata dell'inverno si è conclusa: Giacomo Raspadori è un nuovo giocatore della Dea. Il club bergamasco ha sborsato 25 milioni di euro per strappare l'attaccante classe 2000 all'Atletico Madrid, riportandolo in Serie A dopo soli pochi mesi dall'inizio della sua avventura spagnola. Il "Cholo" Simeone era stato categorico nel comunicargli l'esclusione dai piani futuri dei Colchoneros, spingendo il giocatore a cercare una via d'uscita per non rischiare di finire ai margini del calcio che conta.
La stima di Sarri e Gasperini per Jack
Gian Piero Gasperini lo avrebbe voluto a Roma, così come Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio. Entrambi lo stimano da tempo e lo avevano inserito in cima alla sua lista dei desideri. Sebbene la Roma si fosse mossa per prima già a dicembre, la trattativa con i giallorossi si è arenata a causa dei dubbi dell'attaccante. La formula proposta da Frederic Massara — un prestito con diritto di riscatto — non garantiva a Raspadori la stabilità cercata; il giocatore temeva infatti di trovarsi nuovamente "scaricato" a fine stagione. La Roma, dal canto suo, ha preferito virare su obiettivi più convinti, come Robinio Vaz, seguendo la filosofia per cui il club capitolino va scelto con entusiasmo immediato e senza esitazioni. Per quanto riguarda la Lazio, invece, sarebbe stato il giocatore a declinare l'offerta, come spiegato dal presidente Lotito in una recente intervista.
Garanzie e rapporti: perché Raspadori ha scelto la Dea
A fare la differenza in favore dell'Atalanta sono stati due fattori chiave: l'inserimento dell'obbligo di riscatto (che offre a "Jack" la certezza di un futuro a lungo termine in nerazzurro) e gli eccellenti rapporti tra il suo entourage e la dirigenza bergamasca. Questi canali preferenziali erano stati già consolidati in passato con operazioni come il trasferimento di Matteo Ruggeri proprio all'Atletico Madrid. L'Atalanta ha inoltre garantito a Raspadori un ingaggio di rilievo e la promessa di un ruolo centrale nel progetto tecnico, permettendogli di superare la paura del fallimento dopo la bocciatura madrilena e di preferire la Dea alle lusinghe da Roma.