Ranking Mondiali 2026: le 48 nazionali a caccia della gloria

Il ranking completo delle 48 squadre ai Mondiali 2026. Dalla favorita Spagna all'Argentina di Messi, fino alle debuttanti: ecco chi ha più chance di vincere.

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Lionel Messi, capitano dell'Argentina campione del Mondo in carica (Shutterstock)

Ecco la classifica completa delle 48 nazionali che si sfideranno ai Mondiali 2026. Dopo la fine dei playoff e delle qualificazioni, il quadro è finalmente completo: tra conferme eccellenti, grandi ritorni e debutti assoluti, ecco chi ha più chance di sollevare la coppa nel cielo del New Jersey il prossimo 19 luglio.

Spagna (Ranking FIFA: 2)

La vittoria a Euro 2024 ha confermato che la Roja è la squadra da battere. Con un arsenale di giovani talenti offensivi in continua crescita, fermarli sarà una missione quasi impossibile.

Argentina (Ranking FIFA: 3)

I campioni in carica vantano il pedigree di chi ha vinto tutto negli ultimi anni. Sarà l'ultimo ballo mondiale di Lionel Messi, che compirà 39 anni proprio durante il torneo.

Francia (Ranking FIFA: 1)

Sulla carta hanno la rosa più profonda e ricca di stelle. Mbappé guida un attacco atomico, ma Deschamps dovrà trovare la giusta amalgama che è mancata nell'ultimo Europeo.

Brasile (Ranking FIFA: 6)

Il digiuno mondiale dura da troppo tempo. Dopo qualificazioni altalenanti, i verdeoro si affidano alla mentalità vincente di Carlo Ancelotti per tornare sul trono.

Paesi Bassi (Ranking FIFA: 7)

Una squadra solida che è cresciuta silenziosamente. Con Virgil van Dijk a guidare la difesa e un gruppo di talenti nel pieno della maturità, gli Orange puntano in alto.

Inghilterra (Ranking FIFA: 4)

Sotto la guida di Thomas Tuchel, i Tre Leoni cercano il titolo che manca dal 1966. La profondità della rosa è straordinaria, nonostante un sorteggio non semplicissimo.

Portogallo (Ranking FIFA: 5)

Il talento puro non manca, ma restano le solite incognite sulla gestione di Cristiano Ronaldo. A 41 anni, CR7 sarà ancora il fulcro del gioco di Roberto Martinez.

Germania (Ranking FIFA: 10)

Dopo anni di delusioni, i tedeschi cercano il riscatto. Se riusciranno a risolvere l'eterno problema del centravanti, torneranno a essere la corazzata che tutti temono.

Colombia (Ranking FIFA: 13)

Luis Diaz è il trascinatore di una nazionale che ha incantato in Copa America. I Cafeteros arrivano al Mondiale con la consapevolezza di poter battere chiunque.

Croazia (Ranking FIFA: 11)

Nonostante l'età avanzata di molti titolari, i croati restano i maestri del ruolo di sfavoriti. Modric e soci sanno perfettamente come gestire la pressione dei grandi tornei.

Marocco (Ranking FIFA: 8)

Tecnicamente campioni d'Africa in carica dopo le recenti vicende arbitrali, i Leoni dell'Atlante vogliono confermare che la semifinale di Qatar 2022 non è stata un episodio isolato.

Uruguay (Ranking FIFA: 17)

La cura Bielsa funziona: hanno già battuto Brasile e Argentina. Se la squadra reggerà i ritmi del "Loco", sarà un incubo per ogni avversario.

Belgio (Ranking FIFA: 9)

Con la vecchia guardia ormai ai margini, il Belgio si affida all'esplosività di Jeremy Doku. Una squadra in transizione, ma ancora capace di grandi colpi.

Senegal (Ranking FIFA: 14)

Con una rosa ricca di giocatori d'esperienza internazionale come Sadio Mané e Nicolas Jackson, il Senegal si conferma la squadra africana più solida del lotto.

Egitto (Ranking FIFA: 29)

Un paradosso vivente: dominano in Africa ma faticano ai Mondiali. Mohamed Salah cercherà di guidare i suoi alla prima storica vittoria in una fase finale.

Corea del Sud (Ranking FIFA: 25)

Son Heung-min sarà uno dei volti del torneo. Se le altre stelle coreane lo supporteranno a dovere, il passaggio del turno è ampiamente alla portata.

Ecuador (Ranking FIFA: 23)

Basano tutto su una difesa d'acciaio che ha concesso pochissimo nelle qualificazioni sudamericane. Segnare contro di loro sarà un'impresa per tutti.

Messico (Ranking FIFA: 15)

Padroni di casa con l'obbligo di cancellare la delusione del 2022. Gli occhi sono tutti sul diciassettenne Gilberto Mora, l'astro nascente del calcio messicano.

Norvegia (Ranking FIFA: 31)

Erling Haaland arriva finalmente sul palcoscenico mondiale dopo una qualificazione da urlo. Con i suoi gol, la Norvegia è la mina vagante più pericolosa del torneo.

Costa d'Avorio (Ranking FIFA: 34)

Forti del successo in Coppa d'Africa di due anni fa, gli ivoriani puntano sulla loro fisicità per superare finalmente lo scoglio della fase a gironi.

Giappone (Ranking FIFA: 18)

Un'organizzazione tattica quasi perfetta. I nipponici hanno ormai la maturità necessaria per puntare con decisione ai quarti di finale.

Svizzera (Ranking FIFA: 19)

Sempre presente e sempre pericolosa. La Svizzera è una squadra quadrata che non regala nulla, capace di eliminare nazioni ben più blasonate.

Stati Uniti (Ranking FIFA: 16)

I co-host guidati da Pochettino devono ritrovare continuità. Giocare in casa è un vantaggio enorme, ma la pressione mediatica sarà altissima.

Turchia (Ranking FIFA: 22)

Hanno un potenziale offensivo incredibile grazie a talenti individuali di prim'ordine. Se troveranno equilibrio, saranno una delle squadre più divertenti da seguire.

Australia (Ranking FIFA: 27)

Sotto la gestione di Tony Popovic, i Socceroos si affidano al giovane Nestory Irankunda per dare imprevedibilità alla manovra offensiva.

Ghana (Ranking FIFA: 74)

Squadra umorale: possono esaltarsi con Mohammed Kudus o perdersi in problemi interni. Restano comunque una delle africane con più potenziale tecnico.

Algeria (Ranking FIFA: 28)

Ancora legata al talento di Mahrez, l'Algeria sta integrando giovani attaccanti veloci come Amoura. Superare il girone è l'obiettivo minimo.

Iran (Ranking FIFA: 21)

Nonostante le incertezze sulla partecipazione fino all'ultimo, l'Iran schiera una squadra esperta che non va mai sottovalutata nei contesti internazionali.

Austria (Ranking FIFA: 24)

Il "Gegenpressing" di Ralf Rangnick rende l'Austria una squadra modernissima. Il sorteggio è stato sfortunato, ma Sabitzer e compagni daranno filo da torcere a tutti.

Canada (Ranking FIFA: 30)

In casa e con Jesse Marsch in panchina, il Canada giocherà un calcio aggressivo e verticale. Alphonso Davies è la stella polare di un movimento in crescita.

Paraguay (Ranking FIFA: 40)

Una squadra che concede pochissimo ma segna altrettanto poco. Preparatevi a partite molto chiuse e decise dai singoli episodi.

Arabia Saudita (Ranking FIFA: 61)

Dopo l'addio di Mancini, i sauditi cercano di ritrovare la magia di Renard. Sono capaci di grandi colpi, come dimostrato contro l'Argentina nel 2022.

Svezia (Ranking FIFA: 38)

Tornano al Mondiale grazie al lavoro di Graham Potter. Isak e Gyökeres sono attaccanti di livello mondiale in una rosa altrimenti nella media.

Panama (Ranking FIFA: 33)

Hanno approfittato dell'assenza delle big CONCACAF nelle qualificazioni, ma il girone con Inghilterra e Croazia sembra una condanna annunciata.

Scozia (Ranking FIFA: 43)

La vittoria contro la Danimarca ha scatenato l'entusiasmo. La Tartan Army di McTominay cercherà di onorare il ritorno al Mondiale dopo quasi trent'anni.

Tunisia (Ranking FIFA: 44)

Difesa impermeabile nelle qualificazioni, ma poco testata contro le big. Il superamento del turno sarebbe un risultato storico mai raggiunto prima.

Sudafrica (Ranking FIFA: 60)

Tornano dopo 16 anni con un gruppo molto affiatato che gioca quasi interamente nel medesimo club locale. Il sorteggio dà loro buone speranze.

Qatar (Ranking FIFA: 55)

Campioni d'Asia in carica, arrivano con molta più esperienza rispetto al 2022. Tuttavia, il divario con le potenze mondiali resta evidente.

Repubblica Ceca (Ranking FIFA: 41)

Hanno eliminato la Danimarca ai rigori mostrando grande carattere. Patrik Schick resta il terminale offensivo principale di una squadra molto fisica.

Nuova Zelanda (Ranking FIFA: 85)

Sfruttano il nuovo slot diretto dell'Oceania. Chris Wood è il punto di riferimento totale: giocheranno per strappare punti con il cuore e i lanci lunghi.

Giordania (Ranking FIFA: 63)

Debutto assoluto per la sorpresa dell'ultima Coppa d'Asia. Arrivano senza pressioni, pronti a godersi ogni minuto della loro prima volta mondiale.

Bosnia ed Erzegovina (Ranking FIFA: 65)

Hanno scioccato il mondo eliminando l'Italia. Edin Dzeko, a 40 anni, vuole chiudere la carriera regalando un sogno al suo popolo.

RD Congo (Ranking FIFA: 46)

Tornano dopo mezzo secolo di assenza. Una squadra atletica e tenace che ha meritato il posto superando ostacoli durissimi nei playoff.

Capo Verde (Ranking FIFA: 69)

La più grande favola del torneo. La piccola isola debutta tra i giganti: il solo fatto di esserci è già una vittoria leggendaria.

Uzbekistan (Ranking FIFA: 50)

Un debutto atteso da anni per una nazione in ascesa. Fabio Cannavaro in panchina porta il carisma e l'esperienza necessari per non sfigurare.

Iraq (Ranking FIFA: 57)

Qualificati al termine di un cammino incredibile e tormentato. La forza di questo gruppo risiede nella capacità di superare ogni avversità extra-calcistica.

Curaçao (Ranking FIFA: 82)

La nazione più piccola del torneo e al debutto assoluto. Sulla carta sono i più deboli, ma arrivano con l'entusiasmo di chi ha già fatto la storia.