09/03/26, 10:29
Qualificazioni Mondiali: l'Iraq chiede il rinvio dello spareggio a causa del conflitto
Il CT dell'Iraq Graham Arnold chiede alla FIFA di posticipare lo spareggio decisivo per i Mondiali 2026. Lo spazio aereo chiuso e le tensioni tra USA, Israele e Iran bloccano la nazionale.

Graham Arnold, ct dell'Iraq (Shutterstock)
Il sogno mondiale dell'Iraq rischia di infrangersi contro i confini chiusi di una regione in fiamme. Il commissario tecnico della nazionale irachena, l'australiano Graham Arnold, ha lanciato un appello accorato alla FIFA affinché venga posticipato lo spareggio intercontinentale previsto per il 31 marzo a Monterrey, in Messico. La causa è l'escalation militare che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, un conflitto che ha portato alla chiusura totale dello spazio aereo iracheno dallo scorso 28 febbraio. Senza la possibilità di far decollare lo staff e i calciatori che militano nel campionato locale, l'Iraq si troverebbe impossibilitato a schierare la sua formazione migliore per quella che Arnold definisce "la partita più importante degli ultimi 40 anni".
Logistica impossibile e l'appello alla FIFA
L'Iraq, che non partecipa a una fase finale della Coppa del Mondo dal 1986, dovrebbe affrontare la vincente tra Bolivia e Suriname per staccare il pass verso i Mondiali 2026. Tuttavia, il blocco degli aeroporti rende proibitivo organizzare la trasferta in Messico. "Affidarsi solo ai giocatori che militano all'estero danneggerebbe le nostre possibilità", ha spiegato Arnold, sottolineando come la passione del popolo iracheno meriti una competizione equa. La proposta del CT è pragmatica: permettere a Bolivia e Suriname di giocare la loro semifinale questo mese, per poi disputare la finale decisiva negli Stati Uniti a giugno, appena una settimana prima dell'inizio del torneo globale.
Una nazione in attesa di una decisione rapida
Mentre il presidente della federazione irachena, Adnan Dirjal, lavora incessantemente per trovare percorsi alternativi, la pressione sulla FIFA aumenta. Il tempo stringe: il Mondiale in Nord America inizierà tra soli tre mesi e l'incertezza politica nella regione mediorientale non accenna a diminuire. Per l'Iraq, approdato a questo spareggio dopo aver battuto gli Emirati Arabi Uniti lo scorso novembre, la partecipazione al Mondiale rappresenta un simbolo di speranza e riscatto nazionale. Una decisione rapida da parte del governo mondiale del calcio è ora fondamentale per garantire che il verdetto venga emesso sul campo di gioco e non dalle contingenze di un conflitto internazionale.