Qualificarsi al Mondiale con 2 punti nel girone? Si può fare!
Si tratta della Svezia, che dopo essere arrivata ultima nel girone di qualificazione si è presa la qualificazione ai play-off.

Nazionale svedese Thomas Persson / Shutterstock.com
NON VINCEVA DAL NOVEMBRE 2024, MA COME HA FATTO?
Tutto merito della Nations League. Questo torneo, trasforma le semplici amichevoli in partite
che contano davvero, offrendo un "pass" extra per i Mondiali o gli Europei: il primo posto nel
proprio raggruppamento garantisce infatti un posto per gli spareggi Mondiali.
È proprio grazie a questo meccanismo che la Svezia, dopo aver dominato il Gruppo 1 della
Lega C, è stata ripescata e inserita nella quarta fascia del sorteggio. Questo scenario riapre
la possibilità di un nuovo incrocio con l'Italia, sulla scia di quanto già accaduto con
avversarie come Macedonia, Romania o Irlanda del Nord.
LA SVOLTA È STATA IL CAMBIO DI CT A OTTOBRE.
Fuori Jon Dahl Tomasson, dentro Graham Potter, esonerato un mese prima dal West Ham.
Eppure, in Svezia è stato accolto con grande ottimismo: 15 anni fa ha portato l'Östersund
dalla 4a divisione all'Europa League e alla vittoria di una coppa nazionale.
Le ultime 2 del girone per testare e ambientarsi. Potter ha provato il 4-4-2 dopo anni di
difesa a 3, ma non ha dato grandi risultati: una brutta sconfitta con la Svizzera e un pari con
la Slovenia. Ha subito cambiato rotta in vista dei play-off.
Era arrivato con un contratto brevissimo, ma ha rinnovato prima dei play-off. Aveva come
unica missione andare ai Mondiali, ma 10 giorni prima della semifinale con l'Ucraina ha
firmato fino al 2030. Un enorme attestato di fiducia, accolto favorevolmente anche dai tifosi
svedesi.
GYÖKERES NON SEGNAVA DAL 2024: NE HA FATTI 4 IN 2 PARTITE.
Assolutamente scatenato: tripletta con l'Ucraina, gol-vittoria contro la Polonia a 2 minuti dal
90'. Nel girone di qualificazione era rimasto a secco.
Priorità alla solidità difensiva e fiducia a chi è in forma: possesso palla sotto al 35% e
sfruttamento massimo delle ripartenze. Bergvall, uno dei talenti più attesi, è partito 2 volte
dalla panchina: solo 1 gol in stagione col Tottenham in crisi, gli è stato preferito Nygren,
capocannoniere del Celtic con 15 reti.
AI MONDIALI RIENTRERANNO TANTI TOP:
Isak, Kulusevski E Hien. Tutti assenti per infortunio in queste partite importantissime.
Eppure, la Svezia ce l'ha fatta.