12/03/26, 15:04
Premier League sotto shock: 24 ore che hanno distrutto il mito della supremazia inglese
Il dominio del calcio inglese in Europa vacilla: le pesanti sconfitte di Man City, Chelsea e Spurs in Champions League mettono in crisi la reputazione della Premier League.

Pep Guardiola, manager del Manchester City (Shutterstock)
La reputazione della Premier League come "miglior campionato del mondo" è uscita pesantemente ridimensionata da una 24 ore da incubo nelle competizioni europee. Il colpo di grazia è arrivato dal Santiago Bernabéu, dove un Real Madrid spietato ha travolto il Manchester City per 3-0, grazie a una straordinaria tripletta nel primo tempo di Federico Valverde. La disfatta della squadra di Guardiola segue a ruota quella del Tottenham, umiliato dall'Atletico Madrid per 5-2, e il crollo del Chelsea, battuto con un netto 3-0 dai campioni in carica del Paris Saint-Germain. Una serie di risultati che ha agito come una doccia fredda sulle ambizioni di dominio globale del calcio inglese, lasciando le sue big con un piede fuori dalla Champions League già dopo l'andata degli ottavi.
Un bilancio fallimentare e il rischio eliminazione
Il quadro per le squadre d'Oltremanica è desolante: nessuna delle sei formazioni impegnate negli ottavi è riuscita a portare a casa una vittoria. Oltre alle pesanti sconfitte di City, Chelsea e Spurs, il Liverpool è caduto per 1-0 sul campo del Galatasaray, mentre Arsenal e Newcastle non sono andate oltre il pareggio rispettivamente contro Bayer Leverkusen e Barcellona. Secondo gli esperti, sebbene il ritorno a Anfield e all'Emirates offra ancora qualche speranza a Slot e Arteta, i margini di errore sono diventati minuscoli. Per club come il Manchester City, trovarsi sotto di tre gol contro il Real Madrid per la terza stagione consecutiva rappresenta una montagna quasi impossibile da scalare, sollevando interrogativi sull'effettiva tenuta atletica e tattica della Premier di fronte al cinismo delle grandi d'Europa.
Crisi di identità: intensità contro cinismo
Cosa è andato storto per il "superpotere" inglese? Alcuni analisti suggeriscono che l'incredibile intensità e il carico di lavoro del campionato domestico stiano prosciugando le energie dei giocatori proprio nel momento cruciale della stagione europea. Mentre squadre come Real Madrid o Atletico hanno dimostrato un cinismo letale sfruttando ogni minima sbavatura, le inglesi sono apparse vulnerabili: il City è stato punito in contropiede, il Chelsea ha commesso errori difensivi banali e il Tottenham è apparso totalmente allo sbando, con il caso del giovane portiere Kinsky a emblema di una crisi nervosa collettiva. Se le gare di ritorno non dovessero ribaltare questi verdetti, le vanterie sulla supremazia della Premier League rischierebbero di rivelarsi un guscio vuoto di fronte alla realtà del campo.