Pazzesco in Scozia: il Celtic beffa l'Hearts all'ultimo respiro ed è campione!

Finale folle in Scottish Premiership: il Celtic rimonta l'Hearts negli ultimi minuti e conquista il titolo. Martin O'Neill firma un'impresa epica.

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Tifosi del Celtic in festa (ShutterStock)

Per otto lunghissimi mesi e ben 32 giornate di campionato, il Celtic ha dovuto inseguire l'Hearts in cima alla classifica della Scottish Premiership. È stata una logorante corsa contro il tempo e contro la propria stessa mediocrità, ma la squadra di Glasgow è rimasta aggrappata al sogno con le unghie e con i denti. Guidati dall'intramontabile carisma del settantaquattrenne Martin O'Neill, i biancoverdi hanno saputo vincere partite che sembravano già perse, trovando gol decisivi nei secondi finali e coronando un inseguimento epico proprio sul traguardo più importante.

Il dramma dell'ultima giornata: l'Hearts a un passo dalla storia

I drammi dell'ultimo turno non sono certo una novità per O'Neill, che in passato sulla panchina del Celtic aveva già perso due titoli all'ottantanovesimo minuto. Anche questa volta si è andati al fotofinish. A soli dodici minuti dalla fine del tempo regolamentare, il Celtic si trovava fermo sul pareggio, un risultato che avrebbe consegnato il titolo nelle mani dell'Hearts, pronto a infrangere lo storico dominio delle grandi di Scozia. Per lunghi tratti della gara, gli ospiti hanno cullato il sogno, controllando agevolmente un Celtic sterile e portandosi addirittura in vantaggio grazie a un colpo di testa del loro capitano e simbolo, Lawrence Shankland.

La carica finale e la zampata del solito Maeda

Sotto di un gol, il Celtic ha faticato a trovare lucidità: dopo la prima mezz'ora di gioco non aveva ancora registrato un singolo tiro in porta. Poi la scossa. Arne Engels ha firmato il pareggio dal dischetto, ma ai padroni di casa serviva una vittoria. O'Neill ha ridisegnato la squadra inserendo Kelechi Iheanacho, che ha subito colpito un palo, e il rientrante Callum Osmand, assente da novembre. A tre minuti dal novantesimo è arrivato il gol del sorpasso: un assist perfetto proprio di Osmand ha liberato Daizen Maeda, autore di una striscia devastante di sette gol nelle ultime cinque partite. Al fischio finale, l'attaccante giapponese è scoppiato in lacrime, stremato dal peso di un'impresa titanica.

Il sigillo di Osmand e il caos dell'invasione di campo

Nei minuti di recupero, con l'Hearts riversato totalmente in avanti alla disperata ricerca del pareggio, il giovane Osmand è fuggito in contropiede solitario, depositando il pallone nella porta sguarnita davanti a 60.000 spettatori in estasi. A trenta secondi dalla fine, però, la gioia si è trasformata in tensione: i tifosi del Celtic hanno invaso il terreno di gioco prima del tempo, costringendo lo staff dell'Hearts a una fuga precipitosa verso i bus. Le scene di disordine e i momenti di tensione sul prato verde saranno oggetto di un'immediata indagine ufficiale da parte della federazione, macchiando parzialmente una giornata di puro spettacolo sportivo.

Amarezza Hearts, ma il futuro è dalla parte di McInnes

Nonostante l'enorme delusione e una ferita che rimarrà aperta a lungo, l'Hearts esce da questa stagione a testa altissima. La sensazione diffusa in Scozia è che questo sia solo l'inizio della loro storia. Sotto la guida tecnica di Derek McInnes, il supporto dei dati di Jamestown Analytics e i massicci investimenti della Foundation of Hearts e del finanziatore Tony Bloom, la squadra di Edimburgo ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli e tornerà sicuramente alla carica nelle prossime stagioni.

Il capolavoro di O'Neill e le fondamenta per il futuro

In casa Celtic, i festeggiamenti per il titolo non devono nascondere i grandi problemi strutturali emersi durante l'anno. Martin O'Neill è riuscito in una vera e propria impresa di "escapologia" calcistica, rimediando agli errori commessi dalla dirigenza per gran parte della stagione. Il club di Glasgow dovrà avviare una profonda revisione interna per pianificare il futuro, ma lo farà, ancora una volta, da una posizione di assoluta forza: quella di campioni di Scozia.