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Panichelli, il dramma del crociato con l’Argentina: “Non riuscivo a smettere di piangere”

Joaquín Panichelli racconta il grave infortunio al ginocchio subito con l’Argentina e il sostegno ricevuto da Lionel Scaloni e dai compagni della Selección

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La Nazionale argentina - Shutterstock

Sembrava essere il momento della consacrazione per Joaquín Panichelli, protagonista di una stagione da trascinatore con lo Strasburgo e tra i migliori marcatori della Ligue 1. Poi, durante un allenamento con la Nazionale argentina, la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro ha improvvisamente fermato la sua corsa, proprio quando il sogno del Mondiale iniziava a diventare concreto.

Panichelli e il momento dell’infortunio

L’attaccante ha raccontato le emozioni vissute subito dopo il grave infortunio, ricordando soprattutto la difficoltà di accettare quanto appena accaduto.

“Quando è finita la seduta, hanno iniziato ad arrivare i compagni e io non riuscivo a smettere di piangere, non riuscivo nemmeno ad alzare la testa”, ha raccontato Panichelli.

Un momento particolarmente duro per il centravanti, che si è trovato costretto a interrompere una stagione che lo aveva portato sotto i riflettori e a rinunciare alla possibilità di giocarsi le proprie chance con l’Argentina in vista del Mondiale.

Il sostegno di Scaloni e della Selección

In quei momenti difficili, Panichelli ha trovato però un importante sostegno all’interno della Nazionale. L’attaccante ha sottolineato in particolare la vicinanza mostrata da Lionel Scaloni e dal suo staff.

“Per me, uno dei segreti di Scaloni e di tutto il suo gruppo di lavoro è la vicinanza che hanno con i giocatori. Ho potuto vederlo in prima persona”, ha spiegato.

Un atteggiamento che ha lasciato il segno nel giocatore e che gli ha permesso di sentirsi sostenuto anche nel momento più complicato della sua esperienza con la Selección.

La stagione da sogno interrotta allo Strasburgo

Prima dell’infortunio, Panichelli era stato uno dei protagonisti dello Strasburgo, imponendosi tra i marcatori più prolifici del campionato francese. Le sue prestazioni avevano alimentato anche le ambizioni legate alla Nazionale e alla possibile convocazione per il Mondiale.

Il grave stop arrivato a marzo ha però cambiato improvvisamente il suo percorso. Ora l’obiettivo è recuperare completamente e tornare al livello mostrato prima dell’infortunio, riprendendo il cammino interrotto proprio nel momento della sua definitiva esplosione.