Pagelle di mercato per il Manchester United: l'innesto di Baleba non scaccia tutti i dubbi
Il bilancio del mercato del Manchester United: l'arrivo di Baleba e i rinforzi di Carrick non nascondono i ritardi in difesa e la mancanza di uscite.

Michael Carrick, tecnico del Manchester United (Shutterstock)
Il Manchester United ha concluso la sessione estiva con un atteggiamento insolitamente calmo, evitando di farsi trascinare nelle follie dell'ultimo minuto. La nota più lieta per la formazione guidata da Michael Carrick è senza dubbio la ristrutturazione della mediana, culminata nell'acquisto di Carlos Baleba per una cifra complessiva vicina ai 70 milioni di sterline. Il ventiduenne camerunese, prelevato dal Brighton a condizioni economiche decisamente più favorevoli rispetto a quelle dell'anno precedente, rappresenta la pedina di spessore che mancava allo scacchiere tattico di Old Trafford, potendo contare anche sull'appoggio nello spogliatoio dei connazionali e vecchi compagni di squadra come Bryan Mbeumo e Leny Yoro.
L'esperienza di Tielemans e la scommessa Santos
Ad affiancare l'arrivo di Baleba sono giunti altri due rinforzi per la zona centrale del campo: Youri Tielemans ed Andrey Santos. L'esperienza del belga, acquistato per 35 milioni di sterline dopo la parentesi iridata, garantisce carisma e leadership al reparto, pur avendo sollevato qualche perplessità per un contratto quinquennale concesso a un ventinovenne appesantito dalle tante partite disputate in carriera. Il brasiliano Andrey Santos, arrivato dal Chelsea per 50 milioni complessivi, rappresenta invece un investimento per completare la rotazione e coprire le eventuali assenze di Kobbie Mainoo, arrivando in un reparto che comprende anche Karl Darlow come nuovo secondo portiere d'esperienza.
Le lacune della rosa e il fallimento sul fronte uscite
Nonostante la ricostruzione del centrocampo sia stata completata senza spesi folli, il bilancio complessivo del mercato dei Red Devils si ferma a un risicato 6 in pagella. A pesare in negativo sono le marcate indecisioni nelle trattative, a partire dal mancato affondo per Lewis Hall e dall'assenza di un'alternativa credibile a Luke Shaw sulla corsia mancina. A questo si aggiunge l'incapacità totale di piazzare cessioni di rilievo in prima squadra per sfoltire l'organico e recuperare risorse, un vincolo che ha impedito alla dirigenza di effettuare gli investimenti difensivi necessari per competere fin da subito per il titolo di Premier League.