07/03/26, 17:29
Neymar denunciato dalla chef: “Turni di 16 ore e pasti per 150 persone”
La chef personale di Neymar lo denuncia in Brasile: turni di 16 ore, pasti per 150 persone e problemi fisici. Chiesti oltre 37mila euro di risarcimento.

Neymar - Shutterstock
Nuovi guai fuori dal campo per Neymar. L’attaccante brasiliano è stato denunciato dalla sua ex chef personale, che sostiene di essere stata costretta a lavorare turni massacranti fino a 16 ore al giorno e a preparare pasti per un numero enorme di ospiti legati all’entourage del giocatore.
Turni di 16 ore e pasti per l’enorme entourage
Secondo quanto riportato dal media brasiliano Metrópoles, la chef ha presentato una causa presso il Tribunale regionale del lavoro della Prima Regione. La donna sostiene di aver lavorato per il fuoriclasse tra luglio 2025 e febbraio di quest’anno nella residenza del giocatore situata a Mangaratiba, località vicino Rio de Janeiro dove Neymar possiede due ville.
Il suo impiego si svolgeva nella proprietà Casa Hotel Portobello, dove, secondo l’accusa, era costretta a lavorare fino a 16 ore al giorno. La chef racconta di aver dovuto preparare pasti non solo per il calciatore, ma anche per un entourage numerosissimo, arrivando talvolta a cucinare per circa 150 persone tra amici, collaboratori e ospiti.
Lesioni fisiche e richiesta di risarcimento
Nel contratto iniziale era previsto un orario dalle 7 alle 17 dal lunedì al giovedì e dalle 7 alle 16 il venerdì. Tuttavia, la donna sostiene di aver spesso lavorato fino alle 23 o a mezzanotte, oltre che nei weekend, e talvolta senza nemmeno poter usufruire della pausa pranzo prevista per legge.
La chef afferma inoltre di aver riportato problemi fisici a causa delle condizioni di lavoro. Tra le attività più pesanti ci sarebbero il trasporto di pezzi di carne da circa 10 chili e lo spostamento di sacchi pesanti, che avrebbero provocato dolori alla schiena e un’infiammazione all’anca.
Pagata circa 7.500 reais al mese (circa 1.065 sterline), la donna chiede ora un risarcimento complessivo di 262.000 reais, pari a circa 37.500 sterline, che includerebbe liquidazione, straordinari non pagati, indennizzi e spese mediche. Nella causa è stato citato anche il datore di lavoro terzo che l’aveva assunta per conto del calciatore.