Nazionale, è finita: Gattuso lascia l’Italia dopo il flop Mondiale 2026
Gennaro Gattuso non è più il CT dell'Italia. Dopo la dolorosa eliminazione contro la Bosnia ai rigori, il tecnico calabrese risolve il contratto con la FIGC: i dettagli dell'addio.

Gattuso si è dimesso da commissario tecnico dell'Italia
L’avventura di Gennaro Gattuso sulla panchina dell'Italia giunge al capolinea nel modo più amaro. Dopo la drammatica serata di Zenica, dove gli Azzurri sono stati condannati dai calci di rigore nella sfida decisiva contro la Bosnia ed Erzegovina, il commissario tecnico ha deciso di fare un passo indietro. Nonostante il forte legame umano creato con il gruppo, il fallimento della qualificazione ai Mondiali 2026 ha reso inevitabile la separazione.
Risoluzione consensuale: i motivi dell'addio
Nelle ultime ore, Gattuso ha incontrato i vertici della Federazione per definire i termini della risoluzione del contratto. Non si è trattato di una scelta impulsiva, ma di una decisione maturata dopo una profonda riflessione: il tecnico ha ammesso di sentirsi il primo responsabile del mancato obiettivo, dichiarando nel post-partita che "avrebbe dato anni di vita" pur di portare l'Italia negli Stati Uniti. La FIGC, colpita a sua volta dalle dimissioni del presidente Gravina, si prepara ora a emettere il comunicato ufficiale che sancirà la fine dell'era "Ringhio" in azzurro.
Terremoto in FIGC e futuro della panchina
L'addio di Gattuso si inserisce in un vero e proprio smottamento ai vertici del calcio italiano. Insieme al tecnico, anche il capo delegazione Gianluigi Buffon sembra intenzionato a lasciare il progetto, segnando la chiusura totale di un ciclo che non è mai riuscito a decollare. Mentre la Federazione si avvia verso un'assemblea elettiva per ricostruire i quadri dirigenziali, si apre ufficialmente il toto-allenatore: la priorità sarà trovare una guida capace di rifondare un movimento sportivo apparso, ancora una volta, fragile nei momenti decisivi.