05/03/26, 14:06
Mourinho senza filtri su Prestianni: "Se ha insultato Vinicius, con me ha chiuso"
Jose Mourinho interviene sul caso Prestianni-Vinicius: l'allenatore del Benfica annuncia tolleranza zero in caso di accertato razzismo, ma difende la presunzione d'innocenza.

José Mourinho, allenatore del Benfica (Shutterstock)
Il clima in casa Benfica è tesissimo dopo le accuse di insulti razzisti rivolte da Vinicius Jr. a Gianluca Prestianni durante l'andata dei playoff di Champions League. Jose Mourinho, sedutosi sulla panchina delle "Aguias" nel settembre 2025, ha rotto il silenzio con dichiarazioni che non lasciano spazio a interpretazioni. Lo Special One ha chiarito che, qualora l'indagine UEFA dovesse confermare la colpevolezza del ventenne argentino, la sua avventura a Lisbona finirebbe all'istante. "Se un mio giocatore non rispetta i principi di uguaglianza e rispetto, la sua carriera con un allenatore di nome Jose Mourinho e in un club come il Benfica giunge al termine", ha sentenziato il tecnico portoghese.
Tra presunzione d'innocenza e indagini UEFA
Nonostante la fermezza sulla questione discriminazione, Mourinho ha voluto richiamare tutti alla prudenza, sottolineando l'importanza della presunzione d'innocenza come diritto umano fondamentale. Prestianni, che ha già scontato una giornata di squalifica cautelare saltando il ritorno al Bernabéu (vinto dal Real Madrid per 2-1), nega categoricamente ogni accusa. Il Benfica ha inoltre smentito ufficialmente le indiscrezioni della stampa portoghese secondo cui il calciatore avrebbe ammesso l'insulto ai compagni. Secondo il club, Prestianni si sarebbe scusato solo per la portata mediatica dell'incidente, ribadendo però con forza di non essere razzista.
Il fattore Vinicius e le scintille con Arbeloa
La vicenda è ulteriormente complicata dai rapporti tesi tra Mourinho e l'ambiente madrileno. Lo Special One, espulso durante la gara d'andata per proteste, ha punzecchiato il suo ex giocatore ai tempi del Real, ora tecnico dei Blancos, Alvaro Arbeloa, sostenendo di essere l'unico ad aver mantenuto una posizione equilibrata. Mourinho ha inoltre ribadito una sua controversa opinione: "In ogni stadio dove gioca Vinicius succede sempre qualcosa". Pur difendendo il principio di giustizia, l'allenatore ha ricordato come, secondo lui, l'esultanza del brasiliano sotto la curva del Benfica avesse contribuito a scaldare eccessivamente gli animi in campo, pur ribadendo che ciò non giustificherebbe mai una reazione di stampo razzista.