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Mourinho non perde la fede: il Real Madrid pronto a rialzarsi dopo il derby

Nonostante la sconfitta nel derby con l'Atlético e il distacco dal Barcellona, José Mourinho mantiene piena fiducia nel Real Madrid. L'analisi della situazione in casa blancos.

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José Mourinho, tecnico del Real Madrid (Shutterstock)

Il cammino del Real Madrid in questo avvio di stagione ha subito un'altra battuta d'arresto con la sconfitta nel derby di Madrid contro l'Atlético. Il KO porta a sei i punti di distacco dal Barcellona di Hansi Flick, una situazione inattesa alla fine di settembre ma che non fa tremare le certezze di José Mourinho. Il tecnico portoghese e il suo staff mantengono intatta la fiducia nel gruppo, certi che il lavoro quotidiano a Valdebebas porterà la squadra a lottare fino in fondo per tutti gli obiettivi stagionali.

Analisi del momento e rabbia arbitrale

La distanza dai blaugrana è importante, ma in casa merengue si preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: i passi falsi sono arrivati presto, lasciando ampio margine di tempo e di manovra per ricucire lo strappo. A complicare il quadro ha contribuito un calendario insidioso, caratterizzato da due trasferte impegnative contro Betis e Atlético. Se a Siviglia la squadra aveva dominato il primo tempo cedendo solo per mancanza di cinismo, al Metropolitano la prestazione è stata condizionata anche da episodi arbitrali contestati dallo stesso Mourinho, furioso per due mancati cartellini rossi che avrebbero potuto cambiare la storia della ripresa.

La sosta delle nazionali e i nodi tattici

Il Real Madrid si trova attualmente in una fase di costruzione e l'obiettivo del corpo tecnico è quello di mostrare una netta crescita nelle prossime settimane. L'imminente pausa per le nazionali interromperà il lavoro tattico al centro di allenamento, con la speranza principale di vedere i calciatori rientrare senza problemi fisici. Al rientro in campo, fissato per il 10 ottobre contro il Villarreal, Mourinho sarà chiamato a prendere decisioni cruciali, soprattutto a centrocampo dove la coppia Valverde-Tchouaméni ha mostrato limiti in fase di impostazione, spalancando le porte ad un impiego più frequente di Bernardo.

Gerarchie fluide per valorizzare la rosa

Sullo sfondo resta anche la gestione delle risorse offensive. Se lo status di Arda Güler non si discute, la crescita di Diomande potrebbe togliere spazio sia al talento turco sia a Vinicius, ancora lontano dalla sua forma migliore. La filosofia del tecnico di Setúbal per il prosieguo della stagione appare comunque chiara: non ci saranno titolarissimi intoccabili. La rosa offre profili variegati e differenti che verranno alternati a seconda delle caratteristiche dell'avversario di turno per ritrovare al più presto la continuità perduta.