Mourinho furioso: "Alcuni giocatori non voglio più vederli in campo"

Dopo il pareggio del Benfica contro il Casa Pia, José Mourinho esplode in conferenza stampa. Accuse pesanti ai giocatori e attacchi all'arbitraggio: titolo a rischio.

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José Mourinho (Shutterstock)

Il pareggio per 1-1 tra Benfica e Casa Pia ha scatenato un vero terremoto in casa lusitana, con José Mourinho che ha dato vita a una delle sue conferenze stampa più incendiarie di sempre. Lo "Special One", visibilmente frustrato per la prestazione dei suoi, ha visto sfumare punti fondamentali nella corsa al titolo, lasciando il Porto e lo Sporting Lisbona liberi di allungare in classifica. Con soli sei match ancora da disputare, il clima intorno allo stadio Da Luz si è fatto pesantissimo, e il tecnico portoghese non ha usato giri di parole per descrivere il suo disappunto verso la squadra.

Il duro attacco allo spogliatoio

Mourinho non ha risparmiato critiche feroci ai suoi stessi calciatori, arrivando a metterne in discussione la permanenza in campo per il resto della stagione. "In questo preciso momento, ci sono alcuni giocatori che non voglio più vedere su un terreno di gioco", ha tuonato l'ex allenatore di Roma e Inter. Secondo il tecnico, una parte del gruppo non condividerebbe gli standard di esigenza e professionalità necessari per vestire la maglia del Benfica. Questa rottura pubblica segna un punto di non ritorno che potrebbe portare a esclusioni eccellenti nelle prossime sfide decisive, incluso l'imminente scontro diretto contro lo Sporting.

Arbitraggio e ostruzionismo nel mirino

Oltre ai suoi giocatori, nel mirino di Mourinho è finito anche l'arbitraggio, colpevole a suo dire di aver permesso un atteggiamento antisportivo da parte del Casa Pia. Pur riconoscendo la determinazione degli avversari nel difendere il pareggio, lo Special One ha denunciato simulazioni e proteste continue che sarebbero state tollerate dal direttore di gara e dal VAR. "Hanno simulato e protestato su tutto, e l'arbitro glielo ha lasciato fare", ha lamentato il tecnico, sottolineando come la gestione dei tempi di gioco abbia penalizzato un Benfica già di per sé incapace di mostrare la cattiveria agonistica richiesta.

Addio al titolo: l'obiettivo è il secondo posto

La classifica attuale della Liga Portugal parla chiaro: con 7 punti di distacco dalla capolista Porto, Mourinho sembra aver alzato bandiera bianca per quanto riguarda la vittoria finale. Il nuovo obiettivo dichiarato è ora la difesa del secondo posto, fondamentale per l'accesso diretto alla prossima Champions League. "Il titolo si allontana, l'essenziale oggi è lottare per la seconda posizione", ha concluso il portoghese, consapevole che con tre squadre in lotta per soli due posti Champions, ogni ulteriore passo falso potrebbe trasformare la stagione in un fallimento totale.