Mondiali 2026: l'Iran "snoda" il Congresso FIFA, ma Infantino conferma la partecipazione

Giallo al Congresso FIFA di Vancouver: l’Iran è l'unico assente, respinto alla frontiera. Nonostante le tensioni politiche, Infantino conferma la presenza ai Mondiali negli USA.

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Presidente FIFA Gianni Infantino (ShutterStock)

Il Congresso annuale della FIFA tenutosi a Vancouver, in Canada, ha vissuto un momento di forte tensione internazionale. L'Iran è stata infatti l'unica nazione, su 211 federazioni totali, a non essere rappresentata. Secondo quanto riportato, la delegazione guidata dal presidente Mehdi Taj sarebbe stata respinta al controllo di frontiera dalle autorità canadesi. Il Primo Ministro canadese, Mark Carney, ha sottolineato come i membri del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), a cui Taj è ritenuto legato, siano considerati appartenenti a un'organizzazione terroristica e quindi interdetti dall'ingresso nel Paese. Una posizione ferma che riflette l'assenza di rapporti diplomatici tra Canada e Iran ormai da oltre un decennio.

Il "sì" di Infantino: il calcio deve unire

Nonostante il respingimento diplomatico in Canada, il presidente della FIFA Gianni Infantino è stato categorico: l'Iran parteciperà regolarmente ai Mondiali di quest'estate che si terranno tra Stati Uniti, Canada e Messico. "L'Iran giocherà negli Stati Uniti, è semplice: dobbiamo unire le persone", ha dichiarato Infantino, respingendo l'ipotesi di uno spostamento delle gare in Messico, come inizialmente richiesto da Teheran. Anche il Presidente statunitense Donald Trump ha dato il suo "via libera" simbolico, dichiarando che, se la FIFA ritiene opportuno farli giocare, non ci saranno veti da parte della Casa Bianca, pur ribadendo le preoccupazioni per la sicurezza.

Il calendario e il futuro della FIFA

Il cammino dell'Iran nel torneo inizierà a Los Angeles il 15 giugno contro la Nuova Zelanda, per poi proseguire contro il Belgio (21 giugno) e concludersi nella fase a gironi a Seattle contro l'Egitto il 26 giugno. Oltre al caso Iran, il Congresso è stato l'occasione per Gianni Infantino di annunciare la propria ricandidatura alla presidenza FIFA per il prossimo anno. Grazie a un cavillo regolamentare che non conteggia i suoi primi anni di mandato post-Blatter, Infantino mira a guidare il calcio mondiale fino al 2031, forte del sostegno già incassato dalle confederazioni di Sudamerica, Asia e Africa.