Mondiali 2026: il Canada punta alla svolta storica per il calcio nazionale

Il Canada si prepara a co-ospitare i Mondiali 2026. Per James Johnson, il torneo sarà il volano per far entrare il calcio nel mainstream e potenziare la Premier League locale.

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La nazionale canadese (ShutterStock)

L'edizione 2026 della Coppa del Mondo FIFA, la prima a 48 squadre, rappresenta un'occasione senza precedenti per il Canada. James Johnson, commissario della Canadian Premier League e CEO di Canadian Soccer Business, ha le idee chiare: l'obiettivo è portare il calcio definitivamente nel "mainstream" del Paese, tradizionalmente dominato da altri sport. Co-ospitare il torneo insieme a Stati Uniti e Messico non è solo una vetrina sportiva, ma una mossa strategica per incrementare i ricavi commerciali e consolidare il movimento calcistico nazionale. Con stelle del calibro di Alphonso Davies e Jonathan David che già brillano nei top club europei, gli ingredienti per un salto di qualità sembrano esserci tutti.

Innovazione e maturità: il ruolo della Premier League locale

Fondata nel 2017, la Canadian Premier League sta entrando in una fase di piena maturità, fungendo da fucina di talenti per le nazionali e per il mercato globale. Oltre alla crescita tecnica, il Canada si sta distinguendo come un laboratorio di innovazione per la FIFA. La lega locale è infatti all'avanguardia nella sperimentazione di nuove regole, come la norma del fuorigioco "daylight" (luce tra gli attaccanti e i difensori) caldeggiata da Arsène Wenger. Questa propensione al cambiamento, secondo Johnson, non solo genera dibattito e interesse attorno al campionato canadese, ma inserisce il Paese al centro della conversazione globale sull'evoluzione del gioco, posizionandolo come un leader lungimirante nel panorama calcistico internazionale.