Mondiale 2026, analisi del Gruppo C: Brasile guida, ma Marocco e Scozia possono sorprendere
Analisi dettagliata del Gruppo C del Mondiale 2026. Brasile, Marocco, Scozia e Haiti si contendono il passaggio del turno: scopri le stelle, il calendario e i favoriti.

Carlo Ancelotti, ct del Brasile (Shutterstock)
Il Gruppo C del Mondiale 2026 si presenta come un affascinante incrocio di storie e ambizioni, richiamando alla mente suggestioni che sanno di amarcord, in particolare per quanto riguarda la sfida tra Brasile, Scozia e Marocco, già avversarie a Francia '98. Il Brasile parte inevitabilmente con i gradi di super favorito, non solo per la vittoria del girone ma per la conquista del titolo finale, nonostante un percorso di qualificazione meno brillante del solito. Alle spalle dei verdeoro, la lotta per il secondo posto si preannuncia serrata: il Marocco, rivelazione dell'ultima edizione, e la Scozia, tornata sul palcoscenico mondiale dopo quasi trent'anni, si giocheranno probabilmente il passaggio del turno in uno scontro diretto. Più staccato il piccolo Haiti, che torna a respirare l'aria della fase finale dopo oltre mezzo secolo e reciterà il ruolo di mina vagante del raggruppamento.
Calendario Mondiale 2026: Date e Orari (italiani) del Gruppo C
Le sfide del Gruppo C si giocheranno principalmente sulla costa orientale degli Stati Uniti, tra il New Jersey e la Florida. Ecco il dettaglio delle partite con gli orari adattati al fuso italiano:
Brasile - Marocco: 14 giugno, ore 00:00
Haiti - Scozia: 14 giugno, ore 03:00
Scozia - Marocco: 20 giugno, ore 00:00
Brasile - Haiti: 20 giugno, ore 03:00
Scozia - Brasile: 25 giugno, ore 00:00
Marocco - Haiti: 25 giugno, ore 00:00
Brasile: La missione di Ancelotti per il sesto sigillo
Il Brasile approda negli Stati Uniti con una novità storica in panchina e una rosa che, pur priva forse dei fuoriclasse assoluti del passato, resta tra le più qualitative al mondo. La squadra arriva da un quinto posto nelle qualificazioni sudamericane, un segnale che il lavoro di costruzione è ancora in corso, ma la solidità difensiva garantita da Gabriel e Marquinhos offre una base sicura su cui poggiare le ambizioni di gloria. Il trascinatore indiscusso dei verdeoro è Vinicius Jr, l'ala del Real Madrid che con la sua velocità e i suoi dribbling è diventato l'incubo di ogni difesa europea e ora punta a consacrarsi definitivamente come re del calcio mondiale. La guida tecnica è stata affidata a Carlo Ancelotti, il primo allenatore italiano nella storia della Seleção, chiamato a portare la sua dote di vincente seriale e il suo celebre equilibrio tattico per riportare la coppa in Brasile dopo ventiquattro anni di digiuno.
Marocco: I Leoni dell'Atlante pronti a ruggire ancora
Dopo lo storico quarto posto raggiunto in Qatar, il Marocco non è più una sorpresa ma una realtà consolidata della top ten mondiale. La squadra ha dominato il proprio girone di qualificazione con otto vittorie su otto e può contare su un gruppo di giocatori che militano stabilmente nei club più prestigiosi d'Europa. Il perno fondamentale della manovra marocchina è Achraf Hakimi, considerato da molti il miglior terzino destro del mondo per la sua capacità di arare la fascia e di trasformarsi in un attaccante aggiunto grazie a una velocità fuori dal comune. In panchina c'è stato un cambio recente con l'addio di Regragui, sostituito da Mohamed Ouahbi; il nuovo tecnico, promosso dalle selezioni giovanili, ha il compito di mantenere alta l'asticella della competitività sfruttando la perfetta conoscenza del materiale umano a sua disposizione.
Scozia: La Tartan Army vuole infrangere il tabù
La Scozia torna al Mondiale con una determinazione feroce e il supporto incessante di migliaia di tifosi pronti a invadere gli States. L'obiettivo minimo è ambizioso: superare per la prima volta nella storia la fase a gironi di un grande torneo internazionale, un traguardo sfuggito in tutte le otto precedenti partecipazioni mondiali. Il leader emotivo e tecnico dei britannici è Scott McTominay, centrocampista capace di gol pesanti nei momenti decisivi e vero simbolo della resilienza scozzese. La squadra, che vanta una forte "contaminazione" italiana grazie ai diversi elementi che militano in Serie A, è guidata da Steve Clarke, un tecnico pragmatico che in sette anni di gestione ha saputo ricostruire dalle fondamenta il calcio nazionale, riportandolo meritatamente nell'élite del calcio globale.
Haiti: Il sogno caraibico cinquant'anni dopo
Haiti si presenta a questo Mondiale come la cenerentola del Gruppo C, ma con la consapevolezza di chi ha già compiuto un'impresa superando giganti della zona CONCACAF come Costa Rica e Honduras. Per i "Grenadiers", la sola presenza tra le migliori 48 squadre del pianeta è un motivo di orgoglio nazionale, ma il talento individuale non manca, come dimostra la presenza di diversi calciatori impegnati nei campionati europei. Il punto di forza della squadra è Jean-Ricner Bellegarde, centrocampista di qualità che si è messo in luce in Premier League con il Wolverhampton e che garantisce quel pizzico di imprevedibilità necessario per tentare lo sgambetto alle grandi. L'allenatore è il francese Sebastien Migne, un profondo conoscitore del calcio internazionale con alle spalle importanti esperienze in Africa, incaricato di organizzare una squadra che punta tutto sull'entusiasmo e sulla compattezza del collettivo.