Milan, ufficiale la firma di Rúben Amorim: il portoghese riparte da San Siro e "fa un favore" al Manchester United
Il Milan ha annunciato l'ingaggio di Rúben Amorim come nuovo allenatore dopo l'esonero di Allegri. L'accordo fa respirare anche le casse del Manchester United.

Rúben Amorim, nuovo tecnico del Milan (Shutterstock)
Rúben Amorim è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan. Dopo sei mesi di inattività, il tecnico portoghese ha firmato il contratto che lo legherà ai colori rossoneri, raccogliendo una sfida stimolante ma complessa. La nomina del quarantunenne non rappresenta solo una svolta tecnica per il club italiano, ma anche un importantissimo assist economico per il Manchester United. I Red Devils, che avevano esonerato Amorim a gennaio in seguito a insanabili contrasti con il dirigente Jason Wilcox, vedranno infatti sfumare o ridursi drasticamente i circa 16 milioni di sterline che avevano preventivato a bilancio come indennizzo per il suo licenziamento, grazie al nuovo stipendio garantito da RedBird.
La visione di Cardinale: "Giovane, ambizioso e innovativo"
L'arrivo di Amorim a Milano è stato fortemente voluto dal patron Gerry Cardinale, che ha speso parole al miele per l'ex guida dello Sporting CP. "Seguiamo Rúben da anni", ha spiegato il numero uno del Milan. "Il suo lavoro in Portogallo riflette esattamente l'identità calcistica che stavamo cercando. È uno degli allenatori più preparati e innovativi della nuova generazione europea: giovane, ambizioso e con un'idea di calcio moderna definita dal dominio del possesso, da un pressing alto e da transizioni rapide. La sua filosofia si sposa perfettamente con la nostra visione".
Le prime parole di Amorim e la missione riscatto
Anche l'allenatore portoghese ha mostrato enorme entusiasmo per l'inizio di questa avventura, definendo il Milan un traguardo professionale da sempre inseguito. "Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e allenare il Milan è sempre stata una delle mie", ha dichiarato Amorim. "Conosco perfettamente il valore di questo club: la sua storia, il prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che abbraccio con orgoglio, non vedo l'ora di respirare ogni giorno la passione rossonera". Per Amorim si tratta della grande occasione per riscattare l'amara parentesi di Old Trafford, dove era stato sostituito da Michael Carrick (capace poi di chiudere la Premier League al terzo posto).
Un Milan da ricostruire dopo il disastro Champions
La panchina del Milan è rimasta vacante dopo il clamoroso scossone di fine stagione che ha portato al licenziamento di Massimiliano Allegri. I rossoneri hanno vissuto un finale di campionato a dir poco tormentato, culminato con la disfatta casalinga all'ultima giornata contro il Cagliari. Una sconfitta sanguinosa che è costata il quinto posto in classifica e, di conseguenza, la mancata qualificazione alla prossima Champions League. Rúben Amorim eredita così una squadra moralmente a terra e fuori dall'Europa che conta, con l'imperativo categorico di ricostruire l'undici titolare, valorizzare i giovani e riportare immediatamente il Diavolo ai vertici del calcio italiano.