Mikel Arteta, il "Boss" già in campo: il retroscena dell'ex Arsenal Oxlade-Chamberlain
Alex Oxlade-Chamberlain rivela come Mikel Arteta agisse già da allenatore ai tempi di Arsene Wenger, guidando le riunioni tattiche dell'Arsenal prima dei big match.

Mikel Arteta, tecnico dell'Arsenal (Shutterstock)
Che Mikel Arteta avesse la stoffa del grande allenatore era evidente a molti, ma pochi sapevano che esercitasse il suo comando già quando indossava la fascia da capitano dei Gunners. A rivelarlo è stato Alex Oxlade-Chamberlain, suo ex compagno di squadra per cinque anni a Londra. Secondo l’ex centrocampista della nazionale inglese, nonostante in panchina sedesse ancora il leggendario Arsene Wenger, i giocatori vedevano già in Arteta la loro guida tattica, specialmente nei momenti di massima tensione prima delle grandi sfide.
Oltre la filosofia di Wenger: l'ossessione per i dettagli
Il racconto di Oxlade-Chamberlain evidenzia un affascinante scontro generazionale tra la filosofia romantica di Arsene Wenger e l'approccio analitico di Arteta. Mentre Wenger si concentrava quasi esclusivamente sulla qualità del gioco della propria squadra — convinto che, esprimendosi al meglio, l'Arsenal avrebbe vinto a prescindere dall'avversario — Arteta sentiva il bisogno di andare oltre. "Mikel era il nostro capo nelle riunioni di analisi", ha spiegato Oxlade-Chamberlain. Era proprio lo spagnolo a forzare il gruppo a studiare i movimenti degli avversari, i calci piazzati e le strategie specifiche, trasformando le sessioni video in veri e propri briefing tattici d'avanguardia mentre era ancora un calciatore attivo.
Dall'allenamento con l'Arsenal al passaggio al Celtic
Oxlade-Chamberlain, che a 32 anni ha recentemente firmato per il Celtic dopo una parentesi al Besiktas, ha avuto modo di testare con mano l'evoluzione di Arteta tornando ad allenarsi a London Colney nei mesi scorsi. L'impatto con i nuovi metodi di lavoro è stato sorprendente: "Il livello di dettaglio è folle, mi ha aperto gli occhi", ha ammesso il giocatore, paragonando la precisione di Arteta a quella maniacale di Pep Guardiola. Questa dedizione totale sta dando i suoi frutti: con l'Arsenal in corsa per uno storico treble e saldamente in testa alla Premier League con nove punti di vantaggio, quella che dieci anni fa era l'intuizione di un leader in campo è diventata oggi la realtà di uno dei migliori manager del mondo.