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02/03/26, 12:40

Messi è ancora il re: rimonta pazzesca e record di punizioni nel derby di Florida

Lionel Messi trascina l'Inter Miami alla vittoria nel derby contro Orlando. Una doppietta da urlo, un assist e il 70° gol su punizione per ribaltare lo svantaggio iniziale.

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Lionel Messi, giocatore dell'Inter Miami (Shutterstock)

Nella notte tra domenica e lunedì, la MLS ha assistito all'ennesima dimostrazione di onnipotenza calcistica di Lionel Messi. Dopo una pesante sconfitta per 3-0 all'esordio contro il Los Angeles FC, l'Inter Miami, campione in carica, era chiamata a una risposta d'orgoglio nel derby della Florida contro l'Orlando City. La partita si era messa subito in salita per gli uomini di Javier Mascherano, travolti nel primo tempo dall'intensità dei padroni di casa, capaci di portarsi sul 2-0 grazie alle reti di Pasalic e Ojeda in soli ventiquattro minuti.

Lo show della "Pulce" infiamma la ripresa

Sotto di due reti e in balia degli avversari, l'Inter Miami ha cambiato marcia nel secondo tempo. A riaprire i giochi ci ha pensato il neo-entrato Mateo Silvetti al 49', prima che salisse in cattedra il numero 10 argentino. Al 57', Messi ha pareggiato i conti con un sinistro secco al termine di una lunga azione corale. Non pago del gol, il fuoriclasse di Rosario ha vestito i panni dell'uomo assist all'85', servendo a Telasco Segovia il pallone del sorpasso. È stato il momento in cui l'inerzia della gara è passata definitivamente nelle mani degli ospiti, lasciando Orlando senza contromisure.

Record storico e sfottò finale

Il finale di gara ha regalato un pezzo di storia del calcio. Dopo aver provocato l'espulsione del difensore Guske al termine di una delle sue celebri cavalcate, Messi si è presentato sul punto di battuta per un calcio di punizione dal limite. Con una traiettoria perfetta, la Pulce ha trafitto il portiere avversario siglando il definitivo 4-2 e raggiungendo la cifra mostruosa di 70 gol segnati su punizione diretta in carriera. Per chiudere in bellezza una serata magica, l'argentino si è concesso anche un momento di ironia, mimando il gesto della firma di un autografo verso l'allenatore di Orlando mentre tornava a centrocampo tra gli applausi dei suoi compagni.