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Mercato Barcellona: colpi ad effetto, oltre 100 milioni dalle cessioni ma resta l'amaro in bocca

Il bilancio del mercato del Barcellona tra acquisti importanti come Rodri e Gordon, incassi super ed errori su attacco e difesa.

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Joan Laporta, presidente del Barcellona (Shutterstock)

La sessione estiva del Barcellona si chiude con un bilancio complessivamente positivo ma non privo di rimpianti per la direzione sportiva guidata da Deco. L'obiettivo prioritario per il reparto avanzato era Julián Álvarez, ma la chiusura totale dell'Atlético Madrid ha costretto i catalani ad aspettare fino all'ultimo giorno, mancando l'aggancio a profili di primissimo piano. Alla fine è arrivato Gabriel Jesus per soli 10 milioni di euro, un'ottima opportunità economica che tuttavia non soddisfa appieno le ambizioni iniziali. Non è andata meglio in difesa: dopo che Flick ha frenato la pista Bastoni a inizio estate e la successiva partenza di Araujo verso Liverpool, la ricerca di un centrale giovane ed economico si è conclusa con un nulla di fatto dopo il mancato accordo con il Twente per il giovane Nijstad.

I nuovi innesti: la leadership di Rodri e la scommessa Gordon

Sul fronte degli arrivi il Barcellona regala comunque entusiasmo ai propri tifosi. L'acquisto più clamoroso è senza dubbio quello di Rodri dal Manchester City per 60 milioni fijos più 15 di bonus, soffiatatissimo alla concorrenza del Real Madrid per portare qualità e carisma in mediana. In attacco spuntano i profili veloci di Anthony Gordon, pagato 70 milioni più 10 di variabili e già idolo delle tribune, e Karim Adeyemi, prelevato per 22 milioni. Resta però il dubbio legato alla continuità realizzativa di entrambi, chiamati a non far rimpiangere i gol dei grandi assenti. A completare il quadro degli arrivi ci sono la sicurezza di Dominik Livaković tra i pali e la conferma di João Cancelo nel ruolo di terzino.

Incassi record per le casse e i rimpianti sul fronte uscite

L'operato di Deco merita ampi complimenti sul piano delle uscite economiche, capaci di generare oltre 100 milioni di euro di incasso complessivo. A trascinare le entrate è stata la cessione di Ferran Torres al Paris Saint-Germain per 50 milioni, unita alle addii a titolo definitivo di Ansu Fati (11 milioni), Tommy Marqués e Héctor Fort (8,5 milioni), oltre a diverse operazioni legate ai talenti del settore giovanile. Le uniche ombre della gestione uscite riguardano Marc Casadó, ceduto solo in prestito secco al Deportivo La Coruña senza incassare i 25 milioni sperati, e Alejandro Balde, rimasto in rosa nonostante un valore di mercato potenziale attorno ai 40 milioni di euro.