Manchester United: maxi-rifinanziamento da 550 milioni di dollari, ma gli interessi schizzano alle stelle
Il Manchester United rinegozia il debito con un nuovo accordo da 550 milioni di dollari. Salgono i tassi d'interesse al 5,36% mentre resta il nodo del nuovo stadio.

L’iconico Old Trafford del Manchester United (Shutterstock)
Il Manchester United ha finalizzato un nuovo accordo di rifinanziamento da 550 millones di dollari (circa 410 milioni di sterline) per ristrutturare una parte del suo colossale debito complessivo, che supera ampiamente il miliardo di sterline. Questa mossa si è resa necessaria per saldare in anticipo i vecchi titoli obbligazionari da 425 milioni di dollari in scadenza il 25 giugno 2027, garantendo al contempo una maggiore flessibilità economica alle casse del club. Tuttavia, i responsabili finanziari dei Red Devils, al lavoro sulla rinegoziazione da oltre un anno, hanno dovuto accettare un pesante rincaro sul costo del denaro: il tasso d'interesse è infatti schizzato dal precedente 3,79% al nuovo 5,36%. L'operazione evidenzia i costi mastodontici legati al mantenimento della struttura societaria attuale. Basti pensare che, secondo le stime degli esperti di finanza calcistica, la sola gestione degli interessi dal controverso acquisto a debito della famiglia Glazer nel 2005 a oggi è costata al club circa 852 milioni di sterline, a fronte di un debito totale che alla fine dello scorso anno si attestava a 1,29 miliardi di sterline (a cui si sommano oltre 500 milioni di passività, principalmente legati alle rate dei passati trasferimenti di calciatori). Parallelamente, il club ha allungato la scadenza di un prestito garantito da 225 milioni di dollari, spostando il termine dal 2029 al giugno 2031.
Il nodo del nuovo stadio da 2 miliardi: si attende l'accordo per i terreni
Questo drastico rincaro degli interessi arriva in un momento cruciale per il futuro strutturale del Manchester United, i cui vertici sono ancora impegnati a capire come finanziare l'ambizioso progetto del nuovo stadio. L'idea di un impianto avveniristico da 100.000 posti comporterà una spesa minima stimata di almeno 2 miliardi di sterline, una cifra enorme e costantemente rivista al rialzo a causa dell'aumento globale dei costi delle materie prime e della manodopera. Nonostante la complessa situazione finanziaria, l'ambiente del club respira un moderato ottimismo in merito alle trattative con Freightliner, la società proprietaria dei terreni industriali adiacenti su cui lo United vorrebbe edificare l'opera. Fonti vicine alla società confidano di poter chiudere l'accordo per l'area entro l'estate, un passo fondamentale che permetterebbe finalmente di redigere i piani esecutivi e di far emergere i reali e definitivi costi di quella che si preannuncia come una delle operazioni immobiliari più imponenti della storia dello sport.