Manchester City, i club chiedono un risarcimento? Cosa sta succedendo
Il Manchester City sarebbe stato giudicato responsabile di 114 delle 115 violazioni contestate. I club di Premier League valutano possibili richieste di risarcimento

Manchester City - Shutterstock
Il caso Manchester City potrebbe non chiudersi con la sola sanzione della Premier League. Secondo quanto riportato da The Athletic, diversi club del massimo campionato inglese stanno infatti valutando con i propri consulenti legali la possibilità di chiedere un risarcimento ai Citizens per le conseguenze economiche che le presunte violazioni avrebbero prodotto.
Una commissione indipendente avrebbe riconosciuto il City responsabile di 114 delle 115 accuse contestate. Il verdetto, tuttavia, non è stato ancora annunciato ufficialmente dalla Premier League, che dovrà ora procedere con la fase relativa alla determinazione delle eventuali sanzioni.
Il precedente Everton-Burnley
L’ipotesi di richieste economiche da parte dei club rivali trova un precedente nella controversia che ha coinvolto Everton e Burnley. Lo scorso giugno, i Toffees sono stati condannati a pagare 35 milioni di sterline, circa 40,7 milioni di euro, dopo che il Burnley aveva sostenuto di aver subito un danno a causa della violazione delle norme relative a profitti e sostenibilità.
L’Everton ha presentato ricorso contro la decisione. Nel caso del Manchester City, invece, le contestazioni riguardano il periodo compreso tra 2009 e 2018 e comprendono anche accuse relative ai ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni e a pagamenti che non sarebbero stati dichiarati.
I club interessati potrebbero quindi cercare di dimostrare di aver subito perdite economiche proprio in conseguenza delle violazioni attribuite ai Citizens.
Il Manchester City respinge le accuse
Il Manchester City ha sempre negato gli illeciti contestati e continua a difendere la propria posizione. Il club sostiene di avere una “vasta mole di prove inconfutabili” a proprio favore e ha ribadito che il procedimento non sarebbe ancora arrivato alla sua conclusione.
“Il procedimento della Premier League è in corso, con elementi significativi ancora da definire e soggetti a rigorosa riservatezza”.
Il City ha inoltre sottolineato di aver rispettato il procedimento previsto nel corso degli otto anni della vicenda, confidando che la dirigenza e i vertici della Premier League agissero come un organo regolatore indipendente e imparziale.
Dalla sanzione al possibile ricorso
La Premier League deve ancora stabilire le eventuali conseguenze disciplinari. Tra le ipotesi indicate ci sono una penalizzazione in classifica, una multa o persino l’esclusione dal campionato, ma nessuna di queste sanzioni è stata ancora ufficializzata.
Una volta stabilita la pena, il Manchester City avrebbe inoltre la possibilità di presentare ricorso. La vicenda potrebbe quindi proseguire ancora a lungo e, parallelamente al procedimento sportivo, aprire un ulteriore fronte legale legato alle possibili richieste di risarcimento avanzate dai club rivali.