L'ultimo messaggio di Diogo Jota: il dolore della vedova nel libro sulla tragedia del campione
Rute Cardoso, vedova di Diogo Jota, rivela l'ultimo struggente messaggio inviato prima del fatale incidente del 2025. Una biografia ripercorre la vita della stella del Liverpool.

Diogo Jota (Shutterstock)
A quasi un anno dal tragico incidente che ha sconvolto il mondo del calcio, la vedova di Diogo Jota, Rute Cardoso, ha deciso di rompere il silenzio. Lo ha fatto attraverso una biografia ufficiale intitolata “Nunca Mais e Muito Tempo” (Mai più è un tempo lunghissimo), in uscita il prossimo 9 aprile. Il libro, scritto dal giornalista José Manuel Delgado, raccoglie oltre 90 testimonianze, tra cui quelle di figure leggendarie come Jurgen Klopp, l'attuale tecnico dei Reds Arne Slot, e i compagni di nazionale Bernardo Silva e Ruben Dias. L'opera promette di essere un ritratto intimo e rispettoso di un uomo che, nonostante il successo globale, era rimasto profondamente legato alle sue radici a Gondomar.
Quel video del matrimonio mai visto
Uno dei passaggi più toccanti del libro riguarda gli ultimi istanti di vita dell'attaccante portoghese. Rute Cardoso ha condiviso il contenuto dell'ultimo messaggio inviato al marito, ignara che lui si fosse appena schiantato con la sua Lamborghini Huracan sulla A-52 a Cernadilla, vicino al confine tra Spagna e Portogallo. "Amore, quando ti fermi chiamami, ho qualcosa da mostrarti", aveva scritto Rute. Quel "qualcosa" era il video del loro matrimonio, celebrato a Porto appena undici giorni prima della tragedia. Diogo, che viaggiava verso Santander per imbarcarsi su un traghetto per il Regno Unito insieme al fratello maggiore Andre Silva (anch'egli deceduto nello schianto), non ha mai potuto leggere quelle parole.
Un uomo lontano dagli eccessi del calcio
Nonostante la dinamica dell'incidente abbia coinvolto un'auto sportiva di lusso, Rute tiene a precisare che Jota non era il tipico calciatore ossessionato dall'ostentazione. "A differenza di molti colleghi che amano auto appariscenti, gioielli e orologi costosi, Diogo non è mai stato attratto da quel mondo", racconta la vedova nel libro. L'uso della Lamborghini era stato un evento eccezionale, un desiderio di provare un'esperienza diversa dopo aver noleggiato una Ferrari per il giorno del loro matrimonio. Per il resto, l'attaccante del Liverpool preferiva una vita discreta, focalizzata sulla famiglia e sui suoi tre figli, lontano dalle luci della ribalta e dal lusso sfrenato.
L'eredità di un "immortale" del Liverpool
La biografia non si sofferma solo sul dramma del 3 luglio 2025, ma cerca di dare un senso alla perdita celebrando l'impatto umano di Jota dentro e fuori dal campo. Il contributo di personalità come Virgil van Dijk e Roberto Martinez sottolinea come il portoghese fosse considerato un pilastro dello spogliatoio, un atleta d'élite dotato di un carattere raro. Il libro, arricchito da fotografie esclusive fornite dalla famiglia, si propone come un testamento duraturo per aiutare i tifosi e i cari a comprendere perché certe assenze non smettano mai di essere presenze costanti. È un omaggio sobrio a un talento cristallino la cui vita è stata spezzata nel momento di massima felicità personale e professionale.