Luis Suárez e il ritorno in Nazionale: "All'Uruguay non potrei mai dire di no"
Luis Suárez apre a un clamoroso ritorno con l'Uruguay per i Mondiali 2026. Dopo l'addio polemico, il "Pistolero" è pronto a rimettersi a disposizione di Bielsa.

Luis Suarez giocatore Uruguay (ShutterStock)
A 39 anni suonati, Luis Suárez non ha ancora smesso di ruggire. L'attuale stella dell'Inter Miami ha sorpreso tutti dichiarando che "non direbbe mai di no" a una chiamata della sua Nazionale, qualora l'Uruguay avesse bisogno di lui per i prossimi Mondiali 2026. Si tratta di un'apertura clamorosa, considerando che il miglior marcatore di sempre della Celeste (69 reti in 143 presenze) si era fatto da parte nel settembre 2024, in seguito a pesanti frizioni con il commissario tecnico Marcelo Bielsa. Suárez, che ha ammesso di aver chiesto scusa per alcune esternazioni passate, ha confessato di sentire ancora ardere la fiamma della competizione: "Ti rendi conto che hai ancora un po' di vita dentro. Lo vedi in campo, quando ti arrabbi ancora per una sconfitta o un passaggio sbagliato".
Dalle polemiche al debutto "in casa" a Miami
Il ritorno di Suárez rappresenterebbe la chiusura di un cerchio epico per un giocatore che ha già preso parte a quattro edizioni della Coppa del Mondo, tra momenti eroici e controversi. Se Bielsa decidesse di convocarlo, il destino offrirebbe a Suárez un'opportunità unica: l'Uruguay inizierà infatti il suo cammino mondiale proprio a Miami, il 15 giugno contro l'Arabia Saudita. Per l'attaccante si tratterebbe di giocare il debutto nel giardino di casa propria, davanti al pubblico che lo acclama settimanalmente in MLS. In un Gruppo H che vede anche la presenza di Spagna e Capo Verde, l'esperienza del "Pistolero" potrebbe rivelarsi l'arma in più per una squadra che punta a recitare un ruolo da protagonista sotto la guida dell'esperto tecnico argentino.