Liverpool all'assalto di Diomande: pronta un'offerta da 100 milioni, ma le regole post-Brexit complicano l'affare

Il Liverpool sfida il PSG per il talento del Lipsia El Chadaille Diomande ed è pronto a sborsare 100 milioni. Le rigide regole inglesi sui procuratori rischiano però di bloccare tutto.

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Andoni Iraola, tecnico del Liverpool, spinge per l'acquisto di Diomande (Shutterstock)

Il mercato europeo si accende attorno a uno dei giovani difensori più promettenti della Bundesliga e del calcio internazionale. Il Liverpool, intenzionato a ridisegnare la propria linea arretrata con un colpo da novanta, avrebbe messo nel mirino Diomande, colonna del RB Lipsia. Per strappare il giocatore alla concorrenza e convincere il club tedesco a privarsi del proprio gioiello, i Reds sarebbero disposti a mettere sul piatto una cifra astronomica, vicina ai 100 milioni di euro. Un'operazione faraonica che vede però il club inglese in forte rotta di collisione con il Paris Saint-Germain, anch'esso fortemente interessato al calciatore.

L'ostacolo burocratico: le rigide norme della FA

Nonostante la disponibilità economica del Liverpool, il trasferimento oltremanica del classe 2005 rischia di trasformarsi in un intricato rompicapo legale. A complicare i piani della dirigenza di Anfield ci sono le severe normative introdotte in Inghilterra dopo la Brexit, in particolare quelle che regolano i rapporti con i procuratori sportivi. Secondo le attuali linee guida della Football Association (FA), i club della Premier League possono negoziare i trasferimenti esclusivamente con agenti ufficialmente registrati e riconosciuti nel Regno Unito, limitando pesantemente il raggio d'azione nelle trattative internazionali.

Il caos dei procuratori: una guerra tra ex agenti

Nel caso specifico di Diomande, la situazione è resa ancora più incandescente da una dura battaglia legale che sta imperversando dietro le quinte. A causa dei vincoli burocratici inglesi, il Liverpool è attualmente autorizzato a interloquire solo ed esclusivamente con gli ex rappresentanti del difensore del Lipsia. Questo paradosso rischia di gettare benzina sul fuoco su un contenzioso già esistente tra il calciatore e la sua vecchia agenzia di procure. Parlare con l'entourage sbagliato potrebbe non solo indispettire il giocatore, ma anche bloccare sul nascere una trattativa da record.

Il PSG osserva e spera nello scacco matto

Di questa situazione di stallo e di potenziale conflitto d'interessi spera di approfittare il Paris Saint-Germain. Il club parigino, che non deve sottostare alle restrizioni della FA e può muoversi con maggiore libertà burocratica in Europa, sta monitorando la situazione con estrema attenzione. Se il Liverpool non riuscirà a trovare una scappatoia legale per dialogare direttamente con gli attuali rappresentanti del giocatore senza violare i regolamenti britannici, i francesi potrebbero tentare il sorpasso decisivo, forte anche del richiamo della terra natia per il giovane centrale.