Logo

08/01/26, 09:30

L'Ipswich Town è un piccolo club che vanta tre grandi successi

Nella "Serie B" inglese c'è una squadra del Suffolk che indossa una maglia blu e ha saputo primeggiare anche a livello internazionale

Immagine notizia

L'Ipswich Town è un piccolo club che vanta tre grandi successi

Fondato nel 1878 in una città del Suffolk che dista poco più di 100 km da Londra e si affaccia sul Mare del Nord, l'Ipswich Town si può tranquillamente definire una "provinciale" ma in bacheca ha tre titoli prestigiosissimi.

Lo "scudetto"

Il primo momento importante nella storia dei Tractor Boys è legato alla figura, leggendaria, di Alf Ramsey.

Futuro commissario tecnico della nazionale inglese che conquisterà il Mondiale casalingo nel 1966, Ramsey comincia la carriera di allenatore proprio alla guida dell’Ipswich.

Nella stagione 1955-56 prende il club in terza serie e, nel giro di sei anni, lo porta per la prima volta in First Division. Tutto qui? Nemmeno per scherzo. Trascinati dal bomber Ray Crawford, i Blu nella Premier League 1961-62 raccolgono 56 punti e si laureano campioni d'Inghilterra.

Le coppe

Il secondo periodo magico dell'Ipswich inizia con l'arrivo di Bobby Robson, che prima di passare (proprio come Ramsey) alla nazionale dei Tre Leoni, conquista la FA Cup nel 1978 e la Coppa UEFA nel 1981.

Il cammino nella Coppa UEFA 1980-81

Nel primo turno l'Ipswich piega l'Aris: prima di perdere 3-1 in Grecia, Wark e compagni si erano imposti 5-1 a Portman Road.

Con il Bohemians Praga il copione si ripete: 3-0 in casa, 0-2 in Cecoslovacchia.

Il terzo impegno, contro i polacchi del Widzew Łódź, è più agevole: 5-1 all'andata, sconfitta di misura (0-1) in Polonia.

I quarti di finale sono uno show: il Saint-Étienne è battuto 4-1 in Francia e 3-1 oltremanica.

Le due semifinali con i tedeschi del Colonia si concludono 1-0 per l'Ipswich tanto all'andata che al ritorno.

La doppia finale con i neerlandesi dell'AZ Alkmaar è pirotecnica.

Il 6 maggio, davanti al pubblico amico, l'Ipswich si impone 3-0; il 20 maggio, ad Amsterdam, i ragazzi di Bobby Robson subiscono la più dolce delle sconfitte, un 4-2 che non basta ai biancorossi per impedire la festa dell'undici britannico.