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Champions League

12/02/26, 17:20

L’Inter sfiderà una squadra che non gioca da quasi 3 mesi…

…e nelle ultime due sfide ha battuto Manchester City e Atlético Madrid: si tratta del Bodø/Glimt. E Roma e Lazio sanno bene che non va sottovalutato.

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Tifosi Bodo Glimt Copyright @ErreRoberto/Shutterstock

COME ARRIVANO ALLA SFIDA

Negli ultimi anni abbiamo già imparato a conoscere il Bodø/Glimt: ha battuto la Roma 6-1 in Conference, eliminato la Lazio in Europa League e in questa Champions ha sfidato, senza successo, la Juventus.

Con le vittorie contro Manchester City e Atlético Madrid, oltre al pareggio contro il Borussia Dortmund, ha conquistato il 23° posto in League Phase e i play-off, dove sfiderà l’Inter di Cristian Chivu.

Per i nerazzurri una trasferta proibitiva: in questo periodo dell’anno le temperature in Norvegia sono costantemente sotto 0.

MA COME FANNO I CALCIATORI DEL BODØ A GIOCARE E ALLENARSI IN QUESTE CONDIZIONI?

Semplice, non lo fanno.

Il campionato norvegese ha un calendario diverso da quello italiano: la stagione si gioca da marzo a dicembre, quindi nei mesi in mezzo giocano solo le squadre qualificate alle competizioni europee.

E per gli allenamenti? Vengono fatti in Spagna: prima della sfida contro l’Atlético i norvegesi si sono allenati a Benidorm, nei pressi di Valencia, mentre la pre-season sarà a Marbella, vicino a Malaga.

Il Bodø quindi arriverà alla sfida con l’Inter dopo 21 giorni di stop, l’ultima sfida è stata proprio la vittoria in Champions League contro l’Atlético Madrid di Simeone.

LA STELLA

In Italia è stata una meteora, in Norvegia è tornato a essere al centro del progetto: stiamo parlando di Jens Petter Hauge, che dopo aver lasciato il Milan nel 2021 si è trasferito prima all’Eintracht Francoforte e poi al KAA Gent.

Non si è consacrato né in Germania né in Belgio e allora ha fatto ritorno al Bodø, proprio dove lo aveva prelevato il Milan. In Norvegia è tornato ‘nel prime’: in questa Champions ha già segnato 4 gol, colpendo anche contro il Man City e il BVB.

LA STORIA

Oltre a questo, il Bodø ha una storia di vera e propria redenzione: fino agli anni ‘70 alle squadre del nord della Norvegia era proibito salire in prima divisione. Il motivo? Le squadre settentrionali non erano considerate all’altezza delle altre.

Nel ‘75 la prima volta in Serie A norvegese, ma la trasformazione in B l’ha fatta dopo la retrocessione del 2017. Da lì la squadra ha deciso di cambiare e rifondare su due principi: sostenibilità e sviluppo dei talenti locali. Nel 2020 ha vinto per la prima volta il campionato e dopo ne sono arrivati altri 3.

Con gli ottavi di Champions League scriverebbe ancora la storia: l’Inter è avvisata.