L'eredità di Guardiola: perché il Manchester City ha scelto 'Diet Pep' Enzo Maresca
Il Manchester City pianifica il dopo-Guardiola: Enzo Maresca è il prescelto per la panchina dell'Etihad. Retroscena e la benedizione dell'originale Pep.

Enzo Maresca è il candidato principale alla panchina del Manchester City (Shutterstock)
Nel mondo del calcio, i soprannomi possono nascere nei modi più impensabili. Quando Enzo Maresca è stato nominato manager del Chelsea a Stamford Bridge, l'ambiente londinese ci ha messo pochissimo a ribattezzarlo "Diet Pep", ovvero una versione più leggera e accessibile del leggendario Pep Guardiola. Informato di questa novità durante una tournée estiva a Columbus, in Ohio, l'originale Guardiola aveva reagito con una smorfia divertita e un pizzico di ironia, domandando al suo addetto stampa: "Diet Pep?! È per via dei capelli? O per la barba?". Al di là delle somiglianze fisiche o tricologiche, però, l'accostamento nasconde un legame tattico e professionale molto profondo.
La benedizione dell'allievo da parte del maestro
Le voci che vedono Maresca come il prescelto per raccogliere la pesante eredità di Guardiola sulla panchina del Manchester City si sono fatte sempre più insistenti. Non si tratta di semplici speculazioni: la struttura societaria dei Citizens è già al lavoro per garantire una transizione fluida e mantenere intatta la filosofia vincente del club. Una mossa che ha già ricevuto la totale approvazione dello stesso Pep. I due hanno condiviso un anno speciale quando Maresca guidava la squadra Under-23 del City, e Guardiola non ha mai nascosto la sua stima: "Ha fatto un lavoro incredibile al Leicester portandolo in Premier League, e ora allena una delle migliori squadre d'Inghilterra. È una persona deliziosa".
Filosofia identica per un City che vuole continuare a "frizzare"
Ciò che rende Maresca il profilo perfetto per l'Etihad Stadium è la comunione d'intenti sul piano del gioco. Guardiola ha sempre elogiato la totale dedizione del tecnico italiano verso una precisa identità tattica: "La cosa più importante per un manager è credere profondamente in qualcosa. Qualunque siano i risultati, io rimango fedele alla mia idea. Enzo crede in quello che fa e avrà successo". I vertici del Manchester City sono convinti che la continuità dogmatica del "Maresca-ball" sia l'unica vera ricetta per evitare il declino nell'era post-Pep, mantenendo la squadra ai vertici del calcio mondiale.