Leggenda senza rumore: César Azpilicueta si ritira dopo 800 partite e 12 trionfi

César Azpilicueta appende gli scarpini al chiodo a Vigo. Storia e trionfi di un difensore impeccabile, capitano iconico del Chelsea e simbolo di totale costanza.

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César Azpilicueta ha annunciato il ritiro (Shutterstock)

Questo sabato a Vigo calerà il sipario su una delle carriere più straordinarie, regolari e vincenti del calcio europeo moderno. César Azpilicueta metterà la parola fine a un percorso professionistico durato due decenni ai massimi livelli della élite mondiale. Il difensore navarro affronta il suo ultimo novanta minuti con la serenità di chi ha saputo spingersi incredibilmente più lontano rispetto ai sogni coltivati da bambino, quando mosse i primi passi a Pamplona. La sua lettera di addio non lascia spazio a rimpianti: "Dopo tanti anni passati a compiere il mio sogno, sento che è arrivato il momento di iniziare una nuova tappa".

Dall'esordio minorenne alla gloria eterna a Londra

La lunghissima avventura di Azpilicueta nel calcio che conta ha una data di inizio ben precisa: il 28 febbraio 2007, quando debuttò non ancora maggiorenne con la maglia dell'Osasuna in un match di Copa del Rey contro il Getafe. Poco dopo arrivò il battesimo in LaLiga contro il Real Madrid, trampolino di lancio verso tappe intermedie come l'Olympique Marsiglia, prima di toccare il cielo con il Chelsea. A Londra, "Dave" – come lo avevano ribattezzato affettuosamente i tifosi dei Blues – è diventato una leggenda assoluta, arrivando a sollevare la Champions League del 2021 con la fascia di capitano al braccio, primo spagnolo a riuscirci nella storia del club inglese. In dodici anni di totale abnegazione, ha messo in bacheca ben 12 titoli di prestigio e una nomination al Pallone d'Oro.

I numeri di un leader silenzioso

Ciò che ha sempre contraddistinto il difensore spagnolo, oltre alla duttilità tattica, è stata una costanza di rendimento fuori dal comune, unita a un'integrità fisica monumentale. In Premier League ha lasciato un'impronta quasi impossibile da eguagliare, diventando il quinto giocatore di movimento nella storia del torneo a vincere il campionato disputando ogni singolo minuto di gioco. Tra il 2013 e il 2019 è stato l'atleta con più presenze complessive in Europa, senza mai saltare una convocazione. Con oltre 800 partite ufficiali alle spalle e ben 103 presenze con la nazionale spagnola (condite da tre Mondiali), Azpilicueta saluta il rettangolo verde portando con sé il rispetto unanime di ogni singolo spogliatoio che ha avuto l'onore di accoglierlo.