Leeds United, profumo di salvezza: la matematica e la storia sorridono a Farke

Dopo le vittorie contro Manchester United e Wolves, il Leeds mette al sicuro la Premier League. Analisi del momento d'oro dei Whites e il confronto con le rivali.

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L'allenatore Daniel Farke (ShutterStoke)

Il triplice fischio della sfida contro i Wolves ha scatenato scene di giubilo collettivo a Elland Road. La vittoria contro i "Lupi", arrivata subito dopo l'impresa storica per 2-1 all'Old Trafford contro il Manchester United, ha proiettato il Leeds a +9 sulla zona retrocessione. Nonostante il pareggio del Tottenham contro il Brighton abbia ridotto questo margine a otto lunghezze, il traguardo sembra ormai a un passo. Con soli cinque match ancora da giocare, Daniel Farke ha festeggiato con i tifosi un successo che sa di liberazione, anche se davanti alle telecamere mantiene il profilo basso: "Dobbiamo restare con il piede sull'acceleratore, le inseguitrici sono forti", ha dichiarato il tecnico tedesco, pur sapendo che l'inerzia è tutta dalla sua parte.

Un record storico a prova di retrocessione

Se i tifosi del Leeds possono dormire sonni tranquilli, il merito è anche delle statistiche. Nessuna squadra nella storia della Premier League è mai retrocessa dopo aver raccolto 39 o più punti nelle prime 33 giornate di un campionato a 38 partite. Con il successo sui Wolves, il Leeds ha superato la soglia critica dei 38 punti del Birmingham City (stagione 2010-11), l'ultima squadra a scivolare in Championship con un bottino simile. Negli ultimi dieci anni, una quota di 36 punti è sempre stata sufficiente per garantire la permanenza nel massimo campionato inglese. Con 39 punti già in tasca e quattro risultati utili consecutivi, la storia sembra aver già scritto il lieto fine per il club dello Yorkshire.

Il crollo delle rivali e la crisi del Tottenham

Mentre il Leeds corre, le avversarie faticano a tenere il passo. Il Tottenham di Roberto De Zerbi è in caduta libera: gli Spurs non hanno ancora vinto una singola partita di campionato nel 2026 e l'ultimo successo risale addirittura allo scorso ottobre. Se Wolves e Burnley sembrano ormai destinati alla retrocessione (ai primi servirebbe un miracolo matematico e una differenza reti impossibile da colmare), la lotta per evitare il terzo slot della zona rossa coinvolge, oltre al Tottenham, anche Nottingham Forest e West Ham. Tuttavia, il vantaggio accumulato dal Leeds permette a Farke di guardare agli scontri diretti con meno pressione rispetto ai colleghi.

Calendario favorevole: la strada verso maggio

Oltre ai punti in classifica, anche il calendario sembra sorridere ai "Whites". Il Leeds ospiterà in casa un Burnley che potrebbe arrivare a Elland Road il 1° maggio già matematicamente retrocesso. Successivamente, le sfide contro Tottenham e West Ham rappresenteranno l'opportunità definitiva per chiudere i giochi: con il distacco attuale, evitare la sconfitta in questi scontri diretti equivarrebbe a una vittoria. Al contrario, il Nottingham Forest dovrà affrontare un tour de force contro squadre in lotta per l'Europa, come Chelsea e Manchester United. In questo scenario, il Leeds appare come la squadra più in forma e meglio posizionata per godersi un finale di stagione senza l'incubo della retrocessione.