12/03/26, 10:50
L'ala più sottovalutata al mondo ha distrutto l'Atalanta in UCL
15 gol e 26 assist in 41 partite stagionali fino a ora: Michael Olise è uno dei giocatori più decisivi al mondo… ma anche uno dei meno chiacchierati.

Michael Olise al Bayern Monaco - Copyright (c) 2026 Vitalii Vitleo/Shutterstock.
L’AVETE VISTO CONTRO L’ATALANTA?
Una partita da top player assoluto: 2 gol (con 4 tiri in porta), 1 assist e l’87% dei passaggi riusciti. A fine partita Michael Olise è stato premiato come MVP dalla UEFA. Il suo Bayern Monaco ha rifilato un sonoro 6-1 alla squadra di Palladino nonostante l’assenza di Harry Kane (autore di 45 gol stagionali) grazie soprattutto all’esterno francese: la qualificazione ai quarti di Champions ormai ipotecata porta soprattutto la sua firma.
E anche lo stesso classe 2001 si è espresso sul tema: «Sono cresciuto guardando Robben e Ribery da bambino. Quando taglio dentro da destra e calcio, sono simile ad Arjen… ma io sono Michael».
IL SUO SEGRETO? LA MENTALITÀ VINCENTE
«È arrivato con una mentalità che gli sta dando la possibilità di essere tra i top al mondo», ha detto il suo allenatore, Vincent Kompany.
In Germania paragonano la coppia Olise-Luis Díaz (quest’ultimo ha già contribuito a 37 reti stagionali) a quella Ribery-Robben, ma per Kompany bisogna ancora aspettare: «Io sono un po’ di parte perché ho affrontato la ‘Robbery’ e so cosa voleva dire. Ci vuole un po’ di tempo, ma Olise e Díaz stanno facendo tutto in maniera fantastica. Possono diventare le nuove superstar».
DA DOVE LO HA ACQUISTATO IL BAYERN MONACO?
È arrivato in Germania dopo due super stagioni in Premier League con il Crystal Palace dove ha segnato 16 gol (ricordiamo che solo in questa stagione ne ha già segnati 15). Prima di approdare dalle Eagles giocava con il Reading in Championship.
È nato a Londra ma da madre franco-algerina e padre nigeriano. Ha scelto la nazionale francese e dovrebbe partire titolare al Mondiale, anche se la concorrenza è molta: Mbappé, Dembélé, Doué, Thuram, Ekitike, Mateta, Kolo Muani, Thauvin e tanti altri.
LA SUA VITA FUORI DAL CALCIO: TRA MUSICA, SCACCHI E… TIMIDEZZA
I compagni di squadra lo chiamano Mr. Nonchalant per il suo atteggiamento tranquillo. E lo si può notare anche dalle interviste: le risposte sono per la maggior parte a monosillabi.
Le sue due più grandi passioni, oltre al calcio, sono il rap, come racconta Jonathan Tah: «Ogni giorno ci condivide i brani che ascolta» e gli scacchi: ai tempi del Crystal Palace sfidava Eze, al Bayern invece Kimmich e, prima che si trasferisse in Arabia Saudita, Coman.