L'addio di Pep Guardiola al Manchester City: i motivi del divorzio, il nuovo ruolo e il favorito alla panchina
Pep Guardiola lascia ufficialmente il Manchester City dopo un decennio storico. Scopri i motivi dell'addio, il suo futuro ruolo nel City Football Group e il successore in pole.

Guardiola con Champions League (ShutterStock)
Domenica contro l'Aston Villa calerà ufficialmente il sipario sul sodalizio più vincente del calcio moderno. Dopo dieci anni leggendari sulla panchina del Manchester City, Pep Guardiola ha confermato che lascerà la guida tecnica del club. Non si tratta di una decisione improvvisa, ma della consapevolezza che un ciclo straordinario sia giunto al suo termine naturale. "Dentro di me, so che è arrivato il momento di andare", ha confessato il tecnico catalano, sottolineando come un decennio sia il periodo perfetto per chiudere un'esperienza così intensa. Secondo Guardiola, "nulla è eterno" e lo spogliatoio dei Citizens beneficerà enormemente dell'arrivo di un nuovo allenatore che possa portare stimoli inediti e la freschezza necessaria a un gruppo di campioni che, sotto la sua ala, ha già vinto tutto.
Il futuro di Pep: un anno sabbatico e la famiglia
I piani immediati di Guardiola dopo l'ultima passerella all'Etihad Stadium non prevedono un ritorno in panchina. Il tecnico si concederà infatti un lungo periodo di riposo per ricaricare le batterie dopo 17 anni di stress logorante ad altissimi livelli tra Barcellona, Bayern Monaco e Manchester. Il focus principale sarà la sfera privata: "Voglio riposare e recuperare il tempo che ho tolto ai miei figli", ha ammesso, chiarendo di voler staccare completamente la spina dal mondo del calcio per diversi mesi.
Un nuovo ruolo globale: consigliere per Palermo, New York e Melbourne
L'addio al campo non coinciderà però con una rottura totale con l'universo City. Guardiola rimarrà infatti legato alla galassia societaria nelle vesti di Global Ambassador per il City Football Group (CFG). Questa mossa strategica permetterà alla holding di non disperdere la straordinaria competenza tecnica di Pep, garantendo a lui la totale libertà dalle pressioni quotidiane del campo. Nel suo nuovo ruolo, Guardiola fornirà consulenze tecniche ad altissimo livello ai vari club satellite del gruppo sparsi nel mondo, come il New York City, il Melbourne City e l'italiano Palermo. Sarà inoltre coinvolto in progetti speciali volti a standardizzare le filosofie di allenamento e lo sviluppo dei giovani talenti su scala globale.
Enzo Maresca erede designato: la filosofia di "Diet Pep"
Per la successione sulla panchina dei campioni d'Inghilterra, la dirigenza di Manchester ha già le idee chiarissime. Il grande favorito è Enzo Maresca, reduce dalle esperienze alla guida di Leicester e Chelsea. Il tecnico italiano possiede un profilo unico che lo rende l'erede naturale di Guardiola: ha già guidato l'Under 23 del City e, soprattutto, è stato il vice di Pep in prima squadra durante la storica stagione del Treble nel 2023. Spesso soprannominato in Inghilterra "Diet Pep" per l'incredibile somiglianza della sua proposta calcistica con quella del suo mentore, Maresca fa del gioco di posizione e del controllo totale del campo i suoi dogmi assoluti. La dirigenza del City vede in lui l'uomo perfetto per garantire continuità tattica e una transizione senza traumi, dato che conosce già a memoria i meccanismi del club e le esigenze dei singoli calciatori.