La "Regola Wenger" sbarca in Canada: così cambia il fuorigioco per favorire lo spettacolo

Al via in Canada la sperimentazione FIFA sul nuovo fuorigioco ideato da Arsène Wenger. Ecco come funziona il concetto di "luce diretta" e cosa cambierà per attaccanti e VAR.

Immagine notizia

Arsène Wenger, ex allenatore dell'Arsenal (Shutterstock)

Il calcio mondiale si appresta a vivere una trasformazione radicale che potrebbe mandare in soffitta le polemiche sui fuorigioco millimetrici. Con il via libera della FIFA, il campionato canadese diventerà il laboratorio a cielo aperto per testare la cosiddetta "Regola Wenger". L'ex storico tecnico dell'Arsenal, oggi responsabile dello sviluppo globale del calcio, propone un ritorno al passato per favorire il gioco offensivo: l'obiettivo è eliminare quegli offside segnalati dal VAR per la punta di uno scarpino o la posizione di una spalla, restituendo fluidità e gol alle partite.

Il concetto di "luce diretta": un vantaggio per chi attacca

Ma in cosa consiste tecnicamente questa rivoluzione? Secondo le regole attuali, basta che una minima parte del corpo dell'attaccante (escluse le braccia) sia oltre l'ultimo difendente per annullare l'azione. Con la proposta di Wenger, si torna al concetto di "luce diretta": un giocatore sarà considerato in posizione irregolare solo se tra il suo corpo e quello del difensore esiste uno spazio visibile. In pratica, se una parte qualsiasi del corpo dell'attaccante è ancora in linea con il difensore, la posizione sarà considerata regolare. "Vogliamo dare un piccolo vantaggio in più agli attaccanti e maggiore chiarezza agli spettatori", ha spiegato Wenger, sottolineando come questa interpretazione possa ridurre i lunghi tempi di attesa per le revisioni tecnologiche.

Non solo offside: arriva il VAR a chiamata in Cina

Mentre il Canada sperimenta il nuovo fuorigioco, la FIFA non resta a guardare neanche sul fronte dell'assistenza tecnologica. In Cina verrà infatti testato il Football Video Support (FVS), una sorta di "VAR a chiamata" simile a quello già presente nel tennis o nel volley. In base a questo sistema, gli allenatori avranno la possibilità di richiedere la revisione di un episodio specifico (gol dubbi, rigori o espulsioni) qualora ritengano che l'arbitro abbia commesso un errore evidente. Non si tratta di un sostituto del VAR tradizionale, ma di uno strumento di supporto che sposta parte della responsabilità decisionale sulle panchine, cercando di aumentare ulteriormente la trasparenza e la giustizia sportiva sul terreno di gioco.