18/02/26, 09:04
La maglia dell’Italia è rimasta libera da sponsor fino al 1998
Soltanto nel 1998 è stato tolto il divieto di esposizione di marchi sulla maglia della Nazionale di calcio italiana

Francesco Moriero (Getty Images)
La tradizione di una Italia senza sponsor sulla propria maglia resiste fino ai Mondiali di calcio del 1998 inclusi quando la nostra Nazionale viene eliminata dai padroni di casa, e futuri vincitori della competizione, della Francia ai calci di rigore.
Il marchio Kappa è il primo ad apparire sulla maglia dell’Italia
Dopo i mondiali in Francia del 1998 la FIGC toglie, infatti, il veto all’esposizione del marchio e si contendono lo spazio Nike, Adidas e l’italiana Kappa: da outsider, proprio la Kappa si porta a casa la commessa e quindi i gemelli sono il primo marchio a comparire sulla maglia azzurra.
A loro si deve, per EURO 2000, una delle maglie che segnano la storia come la Kombat: in una epoca di maglie lucide e larghe, la Kombat si distingue perché attillata, minimal e con un gusto per colori e dettagli vintage.
Dopo il disastroso Mondiale in Giappone e Corea del Sud nel 2002, la Federcalcio cambia, però, partner, affidandosi per quasi 20 anni alla Puma che, grazie agli Azzurri, si regala due soddisfazioni clamorose: il trionfo al Mondiale 2006 e agli Europei 2021.
A partire dal gennaio 2023, le squadre nazionali italiane maschili, femminili, giovanili, di calcio a 5, di beach soccer e degli e-sports indossano, invece, le maglie del marchio tedesco Adidas con cui si spera, ovviamente, di comparire per la prima volta ai Mondiali nel 2026, previa qualificazione da parte dei ragazzi allenati da Rino Gattuso.