Kylian Mbappé: il "Re" di Francia tra sogni di gloria e sfide da leader
A 27 anni, Kylian Mbappé guida la Francia verso i Mondiali 2026. Analizziamo il peso della sua leadership, il rapporto con Deschamps e la caccia ai record storici.

Kylian Mbappé, stella della Francia (Shutterstock)
Il sole tramonta sul Parco dei Principi mentre Kylian Mbappé si muove sul prato con la sicurezza di chi sa di essere il centro di gravità permanente del calcio francese. A 27 anni, l'attaccante del Real Madrid non è più solo il "enfant prodige" che incantò la Russia nel 2018, né solo il solista che segnò una tripletta nella finale del 2022. Oggi è il capitano della Francia, un leader che ha ereditato una squadra profondamente rinnovata dopo i ritiri di colonne portanti come Lloris, Giroud e Griezmann. Con 56 gol in nazionale, Mbappé si trova a un solo passo dal record assoluto di Olivier Giroud, ma la sua missione va ben oltre i numeri personali: l'obiettivo è la terza stella mondiale.
Una leadership "diversa": tra carisma e controversie
La nomina di Mbappé a capitano nel marzo 2023 ha segnato l'inizio di un'era più comunicativa e, a tratti, turbolenta. A differenza del suo predecessore Lloris, Kylian usa la sua voce come un'arma politica e sociale: dalle battaglie sui diritti d'immagine con la Federazione (FFF) alle prese di posizione contro gli estremismi durante le elezioni francesi. Tuttavia, il ruolo di guida non è stato privo di ostacoli. Il 2024 è stato l'anno più difficile, segnato da frizioni con il CT Didier Deschamps riguardo alle convocazioni in Nations League e da vicende extra-calcistiche, come l'indagine in Svezia poi archiviata. Nonostante le critiche di chi lo accusa di egoismo, i compagni lo descrivono come un trascinatore capace di unire giovani e veterani, un "capo" che mette la faccia per il gruppo nei momenti di tensione.
L'evoluzione tattica e il rapporto con Deschamps
Sul piano tecnico, il Mondiale 2026 vedrà un Mbappé in una veste nuova: non più ala pura, ma riferimento centrale dell'attacco. Questa transizione, sebbene lo renda ancora più pericoloso sotto porta, ha generato alcuni interrogativi sulla fluidità di manovra della Francia, data la sua tendenza a svariare su tutto il fronte d'attacco occupando talvolta gli spazi dei compagni. Deschamps, dal canto suo, difende strenuamente la sua stella: "È un attaccante, sarebbe sorprendente se non avesse una forma di egoismo, ma sa che le sue parole ora impegnano tutta la squadra". La sintonia tra i due, pur testata da "due o tre disaccordi" ammessi dallo stesso giocatore, resta il pilastro su cui poggia l'intera spedizione azzurra in Nord America.
Caccia alla storia: i record di Pelé e Klose nel mirino
Mbappé non nasconde che il Mondiale sia un'ossessione che lo accompagna "mattina, mezzogiorno e notte". Se la Francia dovesse trionfare il 19 luglio negli Stati Uniti, Kylian entrerebbe nel ristrettissimo club di leggende come Pelé e Meazza, vincitori di due titoli mondiali. Inoltre, con 12 reti già segnate nelle fasi finali, gli mancano solo 5 gol per superare il tedesco Miroslav Klose e diventare il miglior marcatore di sempre nella storia della Coppa del Mondo. La velocità con cui brucia le tappe suggerisce che il sorpasso sia solo questione di tempo; la vera sfida sarà alzare quel trofeo da capitano, cementando definitivamente il suo posto nell'Olimpo del calcio.