Kimpembe vuota il sacco su Mbappé: "Gli dicevo che mi stancavo quando non correva..."
Presnel Kimpembe rivela i retroscena del rapporto con Kylian Mbappé al PSG: dalle critiche per la fase difensiva all'incredibile corazza mentale del fuoriclasse del Real Madrid.

Kylian Mbappé, stella del Real Madrid (Shutterstock)
Presnel Kimpembe e Kylian Mbappé hanno condiviso ben sette anni di spogliatoio al Paris Saint-Germain, stagioni intense durante le quali hanno composto, insieme a giganti del calibro di Lionel Messi e Neymar, uno dei reparti offensivi più stellari e discussi della storia del calcio moderno. Intervenuto ai microfoni di RMC Sport, il difensore trentenne – oggi trasferitosi nella Qatar Stars League – ha voluto scoperchiare il vaso di Pandora riguardante la convivenza quotidiana con l'attuale fuoriclasse del Real Madrid, rivelando un aneddoto ironico ma estremamente significativo sul loro rapporto in campo.
Quella verità urlata in campo: "Kylian, se non corri mi stanchi!"
Nel calcio d'élite, i dettagli fanno la differenza, e Kimpembe non ha mai avuto peli sulla lingua con il suo connazionale. Il centrale transalpino ha confessato, con un sorriso nostalgico, di aver spesso rimproverato la stella parigina per il suo scarso impegno in fase di ripiegamento: "Gli dicevo sempre che mi stancavo quando lui non correva all'indietro per difendere". Un appunto tattico e fraterno a cui Mbappé, conscio del proprio peso specifico e del proprio talento devastante, era solito replicare in modo perentorio. "La sua risposta è stata decisamente forte, troppo forte!", ha ammesso Kimpembe senza però svelare le esatte parole, a testimonianza del carattere dominante e senza compromessi dell'attaccante.
Una corazza d'acciaio contro i media di Parigi e Madrid
Oltre ai siparietti da spogliatoio, Kimpembe ha voluto tessere le lodi della straordinaria tenuta mentale di Mbappé, un giocatore costantemente bersagliato dalle critiche dei media sia in Francia che in Spagna. Nonostante i 41 gol messi a segno nell'ultima stagione, la stampa non gli ha risparmiato attacchi, ma secondo l'ex compagno, Kylian è letteralmente "allenato" a convivere con la pressione. "Ha sempre vissuto in pace con tutto questo. La stampa a volte è fin troppo critica con lui, ma Kylian ci è cresciuto insieme e non ne è affatto sorpreso". Per Kimpembe, questa imperturbabilità è il segreto che rende l'attaccante un leader nato, capace di elevare il livello di qualunque squadra, che si tratti del PSG, della nazionale francese o del Real Madrid.