Joey Barton dietro le sbarre: capitano della squadra del carcere e nuova forma fisica

L'ex stella del Manchester City Joey Barton, in custodia cautelare a Liverpool, guida la squadra di calcio dei detenuti e appare visibilmente dimagrito in attesa del processo.

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Campo di calcio in carcere (Shutterstock)

La vita di Joey Barton ha preso una piega decisamente drastica. L'ex centrocampista del Manchester City e dei Rangers, noto tanto per il suo talento quanto per il suo temperamento turbolento, si trova attualmente nel carcere di Liverpool in custodia cautelare. Nonostante le sbarre, Barton non ha perso il vizio del comando: secondo quanto riferito dai co-conduttori del suo podcast, il quarantaduenne sarebbe diventato il capitano della squadra di calcio della prigione, oltre ad aver intrapreso un percorso di drastico dimagrimento.

Una "Mean Machine" in versione Liverpool

Mentre attende il processo, Barton sembra aver adottato uno stile di vita rigoroso. Nel corso dell'ultima puntata del suo Common Sense podcast, registrata inevitabilmente senza di lui, il co-host noto come "Cambo" ha svelato dettagli curiosi sulla detenzione dell'ex calciatore. "Sta perdendo peso, gioca a calcio e si mantiene attivo. Una vera Mean Machine", ha dichiarato Cambo, citando il celebre film sul calcio in carcere. Pare inoltre che Barton non abbia perso il suo proverbiale ego: alcuni detenuti lo avrebbero visto nella biblioteca del carcere consigliare ai compagni di cella la lettura di un "ottimo libro", rivelatosi poi essere la sua stessa autobiografia.

Le pesanti accuse e il rifiuto della cauzione

Dietro il siparietto sportivo, però, la situazione legale di Barton resta gravissima. L'ex allenatore del Bristol Rovers è accusato di aver aggredito Kevin Lynch, 51 anni, presso l'Huyton and Prescot Golf Club lo scorso 8 marzo. Secondo la ricostruzione, Lynch avrebbe riportato seri danni a un occhio a seguito dell'attacco. Barton si è dichiarato non colpevole di lesioni gravissime premeditate, ma il giudice ha negato la libertà su cauzione, confermando la custodia cautelare fino all'inizio del processo. Il dibattimento, che dovrebbe durare sette giorni, è fissato per il prossimo primo settembre presso la Liverpool Crown Court.

Un passato di controversie e condanne

Non è la prima volta che Barton finisce nel mirino della giustizia o dell'opinione pubblica. Solo lo scorso dicembre, l'ex calciatore aveva ricevuto una condanna sospesa per aver inviato messaggi gravemente offensivi a note commentatrici televisive e giornalisti, tra cui Eni Aluko e Lucy Ward, paragonandole a noti serial killer. Le sue posizioni misogine contro la presenza femminile nel commento calcistico hanno scatenato aspre polemiche negli ultimi anni, segnando un declino d'immagine che oggi, tra le mura del carcere di Liverpool, sembra aver raggiunto il suo punto più basso.