Jason Steele, dalle vacanze alla Nazionale: l'incredibile chiamata di Tuchel a 35 anni

Il portiere del Brighton Jason Steele riceve la sua prima chiamata nell'Inghilterra a 35 anni e cancella le vacanze di famiglia: "Nessuna cifra mi avrebbe trattenuto".

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Jason Steele, portiere del Brighton (Shutterstock)

A volte il calcio sa regalare favole che superano ogni logica sportiva, e quella di Jason Steele ne è l'esempio perfetto. Il portiere del Brighton, a 35 anni suonati, è stato l'inclusione più sorprendente nella lista dei 35 convocati di Thomas Tuchel per le amichevoli contro Uruguay e Giappone. Una chiamata così inaspettata che lo stesso Steele aveva già pianificato e prenotato una vacanza con la famiglia per la sosta internazionale. "Avevo un viaggio prenotato? Probabile...", ha ammesso il portiere al Telegraph, aggiungendo però con fermezza: "Mia moglie se ne occuperà, non preoccupatevi. Nessuna cifra al mondo avrebbe potuto impedirmi di andare in Nazionale".

Un premio alla perseveranza e al sacrificio

La convocazione di Steele è quasi un miracolo statistico: in questa stagione il portiere ha collezionato appena cinque presenze, nessuna delle quali in Premier League, dove il titolare dei Seagulls resta l'olandese Bart Verbruggen. Eppure, Tuchel ha deciso di premiarlo, inserendolo in un gruppo di cinque portieri che comprende Pickford, Ramsdale, Trafford e Henderson. Per Steele si tratta di un ritorno nel giro dei Three Lions dopo oltre 14 anni, dato che la sua ultima esperienza internazionale risaliva ai tempi dell'Under 21. "È un percorso fatto di perseveranza e sforzi. A 35 anni mi diverto ancora a tuffarmi ogni giorno e dare tutto; alla fine, il sacrificio paga", ha dichiarato il veterano, visibilmente commosso.

L'abbraccio del Brighton e l'emozione dei compagni

Il valore di questa chiamata è stato sottolineato dall'incredibile reazione dello spogliatoio del Brighton. Dopo la vittoria per 2-1 contro il Liverpool, i compagni di squadra lo hanno spinto verso i tifosi per ricevere un'ovazione speciale, dopo che già venerdì era stato accolto da un lungo applauso durante la riunione tecnica. "Quel gesto ha significato più di ogni altra cosa per me. È stato molto emozionante", ha confessato Steele. Cresciuto nel Middlesbrough e passato per club come Blackburn e Sunderland, il portiere ha passato gran parte degli ultimi anni all'ombra dei titolari, ma la sua dedizione silenziosa ha convinto Tuchel a regalargli il sogno di una vita proprio quando sembrava ormai fuori tempo massimo.