Italia, l'incubo continua: azzurri fuori dal Mondiale per la terza volta consecutiva
Dramma a Zenica: l'Italia di Gattuso perde ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina e salta i Mondiali 2026. Non basta il gol di Kean, pesano l'espulsione di Bastoni e gli errori dal dischetto.

Rino Gattuso, ct dell'Italia (Shutterstock)
Il verdetto del Bilino Polje è una sentenza senza appello che sprofonda il calcio italiano nel baratro più nero della sua storia. Per la terza volta consecutiva, la Nazionale non parteciperà alla fase finale del Mondiale. Dopo le disfatte del 2017 e del 2022, la spedizione del 2026 si infrange in una notte drammatica a Zenica, dove la Bosnia-Erzegovina vince ai calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari. Un’attesa che dura dal 2014 e che potrà essere interrotta, nella migliore delle ipotesi, solo nel 2030: sedici anni di assenza dal palcoscenico più importante, un vuoto che definire storico è ormai un eufemismo.
Il vantaggio di Kean e la follia di Bastoni
La partita era iniziata sotto i migliori auspici per gli uomini di Rino Gattuso. Dopo soli quindici minuti, un errore del portiere bosniaco Vasilj ha regalato a Barella il pallone per l'imbucata vincente: Moise Kean non ha sbagliato, portando l'Italia in vantaggio e sembrando spianare la strada verso la qualificazione. Tuttavia, il destino ha cambiato rotta al 41’ del primo tempo. Un’incertezza difensiva ha costretto Alessandro Bastoni a un fallo disperato su Memic: cartellino rosso sventolato dall'arbitro Turpin e Italia in dieci. Da quel momento è iniziata una sofferenza fatta di barricate e occasioni sprecate, con Kean che ha fallito il colpo del raddoppio e Pio Esposito che, nel finale, non ha trovato lo specchio della porta per chiudere i conti.
La beffa di Tabakovic e il fallimento dal dischetto
Nonostante l'eroica resistenza della difesa guidata da Donnarumma, il muro azzurro è crollato a dieci minuti dalla fine: Tabakovic, subentrato dalla panchina, ha trovato il pareggio in mischia tra le vibranti proteste italiane per una presunta carica di Dzeko. Nei tempi supplementari l'Italia ha cercato di resistere con le unghie, recriminando per alcune decisioni arbitrali controverse di Turpin, ma la lotteria dei rigori è stata fatale. Gli errori di Pio Esposito e Bryan Cristante hanno consegnato la gloria alla Bosnia, lasciando Gattuso e i suoi giocatori in lacrime. "È una mazzata enorme, chiedo scusa a tutti", ha dichiarato il tecnico a fine gara, mentre il calcio italiano si interroga su un fallimento che sembra non avere fine.