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28/01/26, 14:09

Intrigo Dembélé: il PSG trema davanti ai 100 milioni dell'Arabia Saudita

Le trattative per il rinnovo del francese sono finite in un vicolo cieco: mentre l'entourage alza la posta, dalla Saudi Pro League arriva una proposta indecente

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Ousmane Dembélé, stella del PSG (Shutterstock)

Il futuro di Ousmane Dembélé al Paris Saint-Germain è diventato improvvisamente un rompicapo di difficile soluzione. Quella che sembrava una pratica di routine per estendere il contratto (attualmente in scadenza nel 2028) si è trasformata in una complessa partita a scacchi. Secondo quanto riportato da Sky Sports, il dialogo tra il club e l'entourage del Pallone d'Oro in carica ha subito una brusca frenata: le richieste salariali dell'agente sono aumentate vertiginosamente, proprio mentre all'orizzonte si addensano le nubi cariche di petrodollari provenienti dal Medio Oriente.

L'offensiva araba: cifre da capogiro

La minaccia del calcio saudita si è fatta concreta e silenziosa. I club della Saudi Pro League sarebbero pronti a mettere sul piatto un'offerta da 100 milioni di euro per il cartellino dell'esterno francese. Per Dembélé, inoltre, sarebbe pronto un contratto con uno stipendio tra i più alti del Paese, una proposta capace di far vacillare anche i progetti più solidi. Il PSG si trova ora davanti a un bivio scomodo: pareggiare una richiesta astronomica, rischiando di alterare gli equilibri interni, o dare il via libera alla cessione di un giocatore che, fino a pochi mesi fa, era considerato assolutamente incedibile.

Scenario aperto e stallo nelle trattative

Nonostante ci sia ancora tempo per negoziare, la velocità dei colloqui è calata drasticamente. Il PSG considera Dembélé una colonna portante del nuovo corso tecnico, ma la pressione esterna complica ogni mossa. Se l'offerta saudita dovesse essere formalizzata in tempi brevi, la dirigenza parigina dovrebbe gestire una delle situazioni più spinose dell'era post-Mbappé. Il richiamo della Champions League e il prestigio di Parigi basteranno a contrastare la forza d'urto economica dell'Arabia? Al momento, la permanenza dell'asso francese sotto la Torre Eiffel non è più una certezza.