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03/02/26, 14:59

Infantino: "Riammettiamo la Russia". L'Ucraina insorge: "Irresponsabile e infantile"

Il presidente della FIFA apre al ritorno delle selezioni russe nelle competizioni internazionali, scatenando la furia di Kiev

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Infantino e Putin con la Coppa del Mondo (Shutterstock)

Il mondo del calcio è stato scosso dalle recenti dichiarazioni di Gianni Infantino. Il presidente della FIFA, in un'intervista rilasciata a Sky News, ha affermato che l'esclusione della Russia dalle competizioni internazionali — decisa nel febbraio 2022 a seguito dell'invasione dell'Ucraina — "non ha ottenuto nulla" se non generare "ulteriore frustrazione e odio". Infantino ha spinto per una revisione del bando, suggerendo di permettere almeno alle nazionali giovanili (ragazzi e ragazze) di tornare a giocare in Europa, sostenendo che il calcio debba unire e non punire i popoli per le azioni dei loro leader politici.

La durissima replica di Kiev: "Scollegato dalla realtà"

La risposta dell'Ucraina non si è fatta attendere ed è stata di una durezza senza precedenti. Il ministro dello sport ucraino, Matvii Bidnyi, ha definito le parole di Infantino "irresponsabili, per non dire infantili", accusandolo di ignorare deliberatamente la realtà di un conflitto dove ogni giorno vengono uccisi civili e bambini. "Guerra è un crimine, non politica", ha ribadito Bidnyi, ricordando che dall'inizio dell'aggressione russa sono stati uccisi oltre 650 tra atleti e allenatori ucraini, tra cui più di cento calciatori. Anche il ministro degli Esteri Andrii Sybiha è intervenuto definendo "degenerati morali" chiunque proponga di riammettere un Paese che continua a violare i valori fondamentali dello sport.

Il calcio russo tra sanzioni e isolamento

Nonostante il bando FIFA e UEFA abbia impedito alla Russia di partecipare ai Mondiali 2022 e a Euro 2024 (escludendola di fatto anche dai prossimi Mondiali 2026), la nazionale di Mosca non ha mai smesso completamente di giocare, disputando amichevoli contro nazioni non occidentali come il Cile. Tuttavia, la pressione di Infantino per un reintegro formale rischia di creare una spaccatura insanabile all'interno del Consiglio FIFA, soprattutto con le federazioni europee che restano fermamente contrarie a qualsiasi apertura finché le ostilità non saranno cessate.