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12/02/26, 14:19

Infantino celebra l'addio definitivo alla Superlega: "Il calcio è unito"

Gianni Infantino annuncia la fine formale del progetto Superlega durante il Congresso UEFA a Bruxelles. Accordo storico tra UEFA, ECA e Real Madrid: il calcio torna unito.

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Infantino annuncia l'addio alla Superlega (Shutterstock)

Il lungo braccio di ferro che ha scosso le fondamenta del calcio europeo negli ultimi anni sembra essere giunto a una conclusione definitiva. Durante il Congresso UEFA tenutosi giovedì mattina a Bruxelles, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha espresso grande soddisfazione per il raggiungimento di un accordo ai vertici che mette ufficialmente la parola fine al progetto della Superlega. Il tentativo di creare una competizione per club dissidente, nato nel 2021 e rimasto a lungo in una fase di stallo legale e diplomatico, viene così definitivamente archiviato in favore di una ritrovata coesione tra le istituzioni internazionali.

Un accordo storico tra i grandi del calcio

Il punto di svolta è arrivato mercoledì, grazie a una fitta serie di negoziati che hanno coinvolto la UEFA, l'ECA (l'Associazione dei Club Europei) e il Real Madrid. Proprio il club madrileno era rimasto l'ultimo baluardo a sostenere apertamente la necessità di una lega alternativa. Infantino ha voluto elogiare pubblicamente i protagonisti di questa intesa: "Voglio lodare Aleksander Čeferin, Nasser Al-Khelaïfi e Florentino Pérez. Il calcio vince quando è unito", ha dichiarato dal palco di Bruxelles. Le parole del numero uno della FIFA segnano un cambio di rotta rispetto alle tensioni del passato, sottolineando la volontà di superare l'aggressività e i conflitti per concentrarsi sulla valorizzazione dello sport.

Il ritorno all'unità e le prospettive future

L'abbandono delle ambizioni separatiste da parte del Real Madrid rappresenta un successo diplomatico fondamentale per Čeferin e Al-Khelaïfi, consolidando il modello sportivo europeo basato sulla piramide UEFA. Secondo Infantino, questo accordo permette al movimento calcistico di uscire da una spirale di negatività che durava ormai da cinque anni. Con il tramonto definitivo della Superlega, le istituzioni possono ora concentrarsi sullo sviluppo delle competizioni esistenti e sulla riforma del calendario internazionale, con l'obiettivo di garantire stabilità economica e sportiva a tutto il sistema, senza il rischio di scissioni che avrebbero potuto minare l'interesse globale verso il "gioco più bello del mondo".