Incubo Brasile: la "Seleção" falcidiata dagli infortuni alla vigilia del Mondiale 2026
Il Brasile di Ancelotti arriva al Mondiale 2026 nel peggiore dei modi. Gli infortuni di Rodrygo, Militao ed Estêvão mettono in crisi la nazionale verdeoro.

Rodrygo, giocatore del Real Madrid (ShutterStock)
Per il Brasile, il Mondiale non è solo un torneo, ma un momento in cui l'intero Paese si ferma. Tuttavia, la marcia verso l’edizione 2026 in Nord America si sta trasformando in un vero e proprio calvario medico. Tra tutte le grandi potenze del calcio mondiale, la nazionale verdeoro è quella che ne esce più colpita: una serie di infortuni gravi ha infatti messo fuori gioco elementi insostituibili. A meno di un mese dal fischio d'inizio, la sfortuna sembra aver preso di mira i pezzi pregiati della scacchiera brasiliana, lasciando i tifosi in uno stato di profonda apprensione.
Le pesanti assenze e il rebus tattico di Ancelotti
Il commissario tecnico Carlo Ancelotti si trova ora a dover fare i "salti mortali" per schierare una formazione competitiva. Il Real Madrid paga il dazio più alto con le assenze certe di Rodrygo e Éder Militão, ma il colpo più duro da digerire è forse quello legato a Estêvão. Il giovane talento del Chelsea, che sotto la gestione del tecnico italiano stava diventando il nuovo leader tecnico della squadra con sette presenze nelle ultime dieci partite, dovrà rinunciare al sogno mondiale a causa di una lesione agli ischiocrurali. Senza questi tre pilastri, l'ossatura della squadra risulta pesantemente indebolita, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare gerarchie e schemi in tempi record.
Brasile maglia nera: il confronto con le altre big
Sebbene anche le altre nazionali debbano rinunciare a giocatori di rilievo, nessuna situazione appare critica quanto quella brasiliana. La Francia dovrà fare a meno di Ekitike e la Germania di Gnabry, mentre l'Argentina non potrà contare su Panichelli e Juan Foyth (quest'ultimo ancora una volta vittima della sfortuna dopo aver già saltato Qatar 2022). Anche la Spagna ha perso il giovane Samu dell'Oporto e gli Stati Uniti il mediano Johnny Cardoso, ma si tratta di assenze singole o meno strutturali. Il Brasile, invece, perde contemporaneamente il suo riferimento difensivo, la sua fantasia offensiva e il suo astro nascente, arrivando all'appuntamento più importante dell'anno con il morale e la rosa ai minimi termini.