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12/03/26, 10:34

Il ruggito del "Pipa": come Darío Benedetto è rinato al Barcelona de Guayaquil

Dopo 747 giorni di digiuno e il fantasma del ritiro, Darío Benedetto rinasce in Ecuador. Protagonista con il Barcelona de Guayaquil, il "Pipa" torna a sognare la Copa Libertadores.

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Darío Benedetto, rinato in Ecuador (Shutterstock)

Nel calcio, il confine tra il tramonto e una nuova alba può essere sottile quanto la rete che si gonfia dopo un gol. Per Darío Benedetto, l'ex idolo del Boca Juniors, quel confine sembrava ormai svanito in un oblio lungo 747 giorni. Dopo aver lasciato gli "Xeneizes" nel luglio 2024, l'attaccante argentino era sprofondato in un tunnel di infortuni e delusioni, vestendo le maglie di Querétaro, Olimpia e Newell’s senza riuscire mai a segnare. Tra problemi fisici e un'inaspettata battaglia contro il dengue in Paraguay, il "Pipa" sembrava destinato a un ritiro malinconico. Invece, a 35 anni, ha trovato in Ecuador il suo "ultimo ballo", trasformandosi nell'uomo copertina del Barcelona de Guayaquil.

La scommessa di Farías e il ritorno al gol

Il merito di questa rinascita va in gran parte a César Farías, il tecnico venezuelano che aveva già diretto Benedetto ai tempi dei Xolos di Tijuana nel 2013. Nonostante lo scetticismo della critica e uno stipendio decisamente ridotto ("guadagnerà meno di un attaccante ecuadoriano", ha rivelato la dirigenza), Farías ha puntato tutto sulla gerarchia del numero 9. La risposta non si è fatta attendere: dopo l'esordio ufficiale a febbraio, Benedetto ha spezzato l'incantesimo segnando contro il Técnico Universitario, mettendo fine a un'astinenza che durava dal febbraio 2024. Il momento magico è proseguito pochi giorni fa, quando il suo gol ha deciso il Clásico del Astillero contro l'Emelec, cementando il legame con una tifoseria che inizialmente lo aveva accolto con diffidenza.

Il sogno Libertadores continua

Oltre ai gol in campionato, Benedetto è tornato a respirare l'aria delle grandi notti continentali. Il Barcelona di Guayaquil è la squadra rivelazione della fase preliminare della Copa Libertadores 2026: dopo aver eliminato l'Argentinos Juniors, martedì scorso ha centrato la qualificazione alla fase a gironi battendo il Botafogo a Rio de Janeiro. Per il "Pipa", questa è l'ottava partecipazione al torneo più prestigioso del Sudamerica, un trofeo solo sfiorato per due volte in finale con il Boca. In un club dove molti temevano l'effetto "fine carriera" già visto con Felipe Caicedo, Benedetto sta dimostrando che la classe non ha data di scadenza. "Il nove vive di gol e io ne avevo bisogno", ha ammesso l'attaccante, che ora guarda alla fase a gironi con la fame di chi ha rischiato di perdere tutto e ha ritrovato la gioia di giocare.