Il ritorno del Re: Bukayo Saka si riprende l'Arsenal e scaccia i fantasmi

Dopo due mesi di sofferenza, Bukayo Saka trascina l'Arsenal nel 3-0 contro il Fulham. Gol, assist e sorriso ritrovato: ecco perché Arteta può sognare il titolo.

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Bukayo Saka, attaccante dell’Arsenal e della nazionale inglese (ShutterStock)

Sono bastati solo tre quarti d'ora a Bukayo Saka per ricordare a tutti perché è l'anima tecnica dei "Gunners". Al suo primo avvio da titolare dopo un lungo calvario iniziato a metà marzo, l'esterno della nazionale inglese ha trasformato l'Emirates Stadium nel suo giardino di casa. Un gol d'autore e un assist al bacio hanno permesso all'Arsenal di travolgere il Fulham con un secco 3-0 già prima dell'intervallo. Per Saka non si è trattato solo di una rete, ma della fine di un digiuno durato 11 partite, la prima gioia casalinga dai primi di dicembre. Come sottolineato da Mikel Arteta, il ragazzo è tornato "fresco di mente e affamato come non mai", proprio nel momento più delicato dell'anno.

Addio dolore: l'Arsenal ritrova la sua "scintilla"

Il dato più incoraggiante non riguarda solo il tabellino, ma la fluidità dei movimenti di Saka. Il problema all'Achille che lo ha tormentato nelle ultime settimane sembra ormai un ricordo lontano. "Oggi si sentiva sciolto e rilassato", ha commentato un Arteta visibilmente sollevato. La presenza di Saka ha ridato all'Arsenal quella spavalderia che era mancata nelle ultime otto uscite, dove la squadra aveva faticato a gestire i vantaggi. Con lui in campo, insieme alla freschezza del giovane Myles Lewis-Skelly e all'estro di Trossard ed Eze, i londinesi sono tornati a mostrare quel calcio dominante e sicuro di sé che è il marchio di fabbrica della gestione Arteta.

Gyökeres e il record di Aubameyang

Mentre Saka si prendeva le luci della ribalta, Viktor Gyökeres consolidava il suo ruolo di terminale offensivo implacabile. Grazie alla doppietta siglata contro i "Cottagers", l'attaccante svedese ha superato quota 21 gol stagionali, un traguardo che in casa Arsenal non si vedeva dai tempi di Pierre-Emerick Aubameyang (stagione 2019-20). Se solo una settimana fa il pubblico mormorava per qualche errore di troppo, oggi Gyökeres è uscito tra gli applausi scroscianti di un pubblico che lo vede come il complemento perfetto per i "rifinitori" della squadra. La sua capacità di fare a sportellate e, allo stesso tempo, di servire assist (come quello per il gol di Saka) lo rende l'arma totale per il finale di stagione.

Obiettivo "Double": la gestione delle energie

Con un vantaggio di tre reti all'intervallo, Arteta ha potuto finalmente concedersi il lusso di gestire le rotazioni. In vista del cruciale ritorno della semifinale di Champions League contro l'Atletico Madrid, Saka è stato richiamato in panchina dopo soli 45 minuti per evitare ricadute, lasciando spazio a Madueke. Anche Declan Rice e Gyökeres hanno ricevuto un meritato riposo anticipato. Questo successo non solo consolida il primato in Premier League con sei punti di vantaggio, ma lancia un messaggio fortissimo all'Europa: l'Arsenal è tornato, ha ritrovato il suo fuoriclasse e corre spedito verso un sogno chiamato "Double".