Il piano del Barcellona per Julián Álvarez: tagliati 58 milioni di ingaggi, ma l'affare resta un rebus
Il Barcellona riduce il monte ingaggi di 58 milioni grazie agli addii di Lewandowski e Ansu Fati. Ora l'obiettivo è trovare lo spazio economico per convincere l'Atlético Madrid a cedere Julián Álvarez.

Julián Álvarez, attaccante dell'Atletico Madrid e della nazionale argentina (Shutterstock)
Il Barcellona ha le idee chiare per il mercato estivo: l'obiettivo prioritario per l'attacco è Julián Álvarez. La trattativa si preannuncia però tutt'altro che in discesa. Nonostante l'attaccante argentino abbia espresso pubblicamente la volontà di lasciare l'Atlético Madrid, la dirigenza colchonera ha alzato il muro, rifiutando categoricamente l'idea di vendere il proprio gioiello ai diretti rivali catalani. Davanti a questa chiusura e alle alte pretese economiche di Madrid, la direzione sportiva del Barça non demorde e porta avanti una strategia parallela: cercare di aprire un canale di negoziazione e, contemporaneamente, alleggerire la massa salariale per fare spazio al calciatore.
I tagli eccellenti: gli addii di Lewandowski e Ansu Fati
Per rientrare nei parametri finanziari, il club ha avviato una profonda pulizia interna che ha permesso di liberare circa 58 milioni de euro rispetto alla scorsa stagione. Il risparmio più consistente è arrivato dall'addio di Robert Lewandowski: la sua partenza ha tolto dal bilancio un ingaggio lordo da 25 milioni di euro, a cui si sommano i 12,5 milioni di ammortamento rimanenti, per un totale di ben 37,5 milioni di euro di ossigeno per le casse culé. A questo si aggiunge il risparmio dei 12 milioni di stipendio legati al trasferimento di Ansu Fati al Monaco, e i 3 milioni liberati da Iñaki Peña, accasatosi al Panathinaikos. Una mano fondamentale è arrivata anche dal rinnovo biennale di Andreas Christensen: il difensore danese ha accettato di dimezzarsi lo stipendio fisso, passando da 12 a 6 milioni di euro, con bonus legati al rendimento che non impattano direttamente sul tetto salariale.
I conti per l'affondo e il fattore Gordon
Nonostante i 58 milioni recuperati, il margine di manovra reale del Barcellona resta estremamente ridotto. Da questo tesoretto bisogna infatti sottrarre i 25 milioni già impegnati per l'arrivo di Anthony Gordon, cifra che copre sia lo stipendio che la quota di ammortamento annua dell'inglese. Di conseguenza, al momento rimangono soltanto 33 milioni disponibili per tentare l'assalto a Julián Álvarez. Si tratta di cifre molto strette: basti pensare che un ipotetico trasferimento da 100 milioni di euro ammortizzato su 5 anni costerebbe al club 20 milioni all'anno, a cui andrebbe poi aggiunto l'ingaggio della punta argentina. Con il peso a bilancio di João Cancelo ancora da calcolare e nuove uscite all'orizzonte - tra cui il probabile prestito di Ter Stegen all'Ajax e la cessione di Casadó - il Barcellona cercherà in ogni modo di far quadrare i conti per regalarsi il colpo dell'estate.