Il Newcastle "vende" il proprio stadio: mossa finanziaria record per far quadrare i conti

Il Newcastle United cede la proprietà del St James’ Park a una società gemella dei propri azionisti. Un'operazione da 176 milioni che salva il bilancio e apre la strada al nuovo stadio.

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Il St James's Park Stadium del Newcastle United (Shutterstock)

Il Newcastle United ha messo in atto una manovra finanziaria senza precedenti nella propria storia, cedendo ufficialmente la proprietà del leggendario stadio St James’ Park e dei terreni adiacenti a un'altra società controllata dagli stessi azionisti del club (il fondo saudita PIF e il gruppo Reuben). L'operazione, finalizzata nel giugno 2025, ha generato un ricavo cartolare di 176,2 milioni di sterline, permettendo ai Magpies di registrare il primo utile dell'era saudita: un attivo pre-tasse di 34,7 milioni. Senza questo "escamotage" contabile, il club avrebbe dovuto dichiarare una perdita record di 98,4 milioni di sterline, rischiando pesanti sanzioni per la violazione delle norme sulla sostenibilità finanziaria.

Reclutamento di capitali e futuro dell'impianto

Secondo il Chief Financial Officer del club, Simon Capper, la motivazione principale dietro questo riassetto non sarebbe solo il rispetto dei paletti del PSR (Profitability and Sustainability Rules), ma la necessità di riorganizzare gli asset immobiliari in vista di un grande progetto di sviluppo. La nuova entità legale, la PZ Newco Holdings Limited, avrà ora il compito di facilitare i finanziamenti per l'espansione del St James’ Park o, in alternativa, per la costruzione di un nuovo impianto d'avanguardia. Nonostante il club non sia più ufficialmente proprietario delle mura di casa, i ricavi operativi (come quelli del fan park STACK) continueranno a confluire nelle casse della squadra, garantendo la continuità dei flussi commerciali.

Fatturato da record e sfide con la UEFA

Nonostante le acrobazie contabili, i numeri del Newcastle descrivono una crescita commerciale impetuosa. Nell'ultima stagione il fatturato ha toccato i 335,3 milioni di sterline, con i ricavi commerciali che hanno superato quota 100 milioni grazie al nuovo contratto con Adidas (triplicato rispetto al precedente accordo con Castore). Tuttavia, se in Inghilterra i conti sembrano ora in sicurezza, la sfida si sposta in Europa: le regole UEFA sullo Squad-Cost Ratio (limite del 70% tra stipendi e ricavi) e sulle perdite triennali sono molto più rigide di quelle della Premier League. Con una perdita triennale "reale" stimata in oltre 180 milioni di sterline (escludendo la vendita dello stadio, che la UEFA non conteggia ai fini del Fair Play Finanziario), il club è attualmente in trattativa con l'organismo europeo per evitare sanzioni disciplinari.