Logo

24/02/26, 15:43

Il miracolo Como ha un architetto: la visione di Cesc Fàbregas ha conquistato la Serie A

Non è un caso se il Como vola in Serie A: il piano tattico di Cesc Fàbregas, tra giovani talenti e un gioco che mette in crisi le grandi del calcio italiano.

Immagine notizia

Cesc Fabregas, l'allenatore del Como (Shutterstock)

Cesc Fàbregas aveva un piano, e chi pensava fosse solo una mossa mediatica oggi deve ricredersi. Il suo Como 1907, tornato nella massima serie dopo oltre vent’anni di assenza, non si è accontentato di lottare per la salvezza, ma è diventato la vera rivelazione della Serie A 2025/2026. L’ex fuoriclasse di Arsenal e Barcellona ha trasformato la splendida cornice del Lago di Como in un laboratorio tattico d'avanguardia. Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo nel 2023, Fàbregas ha scalato rapidamente le gerarchie interne, passando dalla Primavera alla panchina della prima squadra, imponendo una mentalità vincente che ha portato i lariani fino al sesto posto in classifica, in piena zona europea.

Un'identità tattica tra possesso e verticalità

Il segreto del successo di Fàbregas risiede in una filosofia di gioco chiara: dominare l'avversario attraverso il possesso palla, senza mai rinunciare alla profondità. Il suo modulo preferito, il 4-2-3-1, si trasforma fluidamente durante il match: i terzini si alzano, un mediano si abbassa tra i centrali per impostare e si crea un rombo a centrocampo capace di mandare in tilt la pressione avversaria. Cesc chiede ai suoi ragazzi coraggio e versatilità, promuovendo una costruzione dal basso che non è fine a se stessa, ma volta a innescare costanti inserimenti offensivi. Questa proposta audace ha permesso al Como di battere con autorità colossi come Juventus e Napoli, dimostrando che la qualità del palleggio può colmare il gap economico con le big.

Il mix perfetto: veterani e "cantera" globale

La forza del progetto Como risiede anche in una campagna acquisti magistrale, che ha saputo miscelare l'esperienza internazionale con la freschezza di giovani promesse. Accanto a leader consolidati come Álvaro Morata, Sergi Roberto e Alberto Moreno, Fàbregas ha inserito talenti cristallini che sotto la sua ala stanno raggiungendo la maturità. La "gioia della corona" è senza dubbio Nico Paz, supportato da giovani del calibro di Máximo Perrone, Martín Baturina e Assane Diao. Con una rosa dall'età media inferiore ai 25 anni e il traguardo storico delle semifinali di Coppa Italia, il Como non è più una sorpresa, ma una realtà consolidata. La domanda che ora si pongono tutti gli addetti ai lavori è semplice: dove può arrivare l'ambizione di un allenatore che sembra destinato a riscrivere la storia della panchina?